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Trento Film Festival

Il Trento Film Festival compie 65 anni. Dal 27 aprile al 7 maggio si terrà l’edizione 2017 della rassegna divenuta ormai un appuntamento imperdibile per la città e non solo. «Il Trento Film Festival – ha evidenziato l’Assessore alla Cultura del Comune di Trento, Andrea Robol – è uno dei nostri vanti culturali, un evento condiviso dalla città e da tutta la comunità trentina. È un’occasione per farci conoscere nel mondo, e non solo dagli appassionati di montagna, per questo siamo tutti impegnati a dare il benvenuto a coloro che arriveranno. Trento è sempre stata e sempre sarà sinonimo di montagna, di natura, di rispetto per l’ambiente».

Uno dei punti di forza del festival e della sua edizione autunnale, che si svolge a Bolzano tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre, è infatti proprio la capacità di coinvolgimento, insieme all’abitudine di dedicare uno speciale benvenuto ogni anno a un Pese diverso. Dopo il Cile della passata edizione, il “Paese ospite” della sezione “Destinazione…” sarà quest’anno l’Islanda. «Con un ricco programma cinematografico e un altrettanto corposo programma di eventi – ha spiegato il presidente della rassegna Roberto De Martin – andremo alla scoperta di questo Paese dalla natura unica e affascinante, dove la forte crescita del turismo mette di fronte a nuove sfide e al dilemma tra l’opportunità di nuove fonti di reddito e la sostenibilità sociale e ambientale. Partendo proprio dall’Islanda rifletteremo sul rapporto tra l’uomo e la natura. Da questo punto di vista la montagna, la sua cultura e i problemi cui deve fare fronte possono rappresentare un territorio ideale dove compiere un percorso per conoscere, scoprire o sperimentare diversi stili di vita all’insegna della sostenibilità». L’iniziativa “Destinazione… Islanda” è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e si avvale della collaborazione ufficiale con Icelandic Film Centre, l’ente nazionale di promozione cinematografica.

Il Trento Film Festival ha anche un’attenzione speciale per i giovani e il sociale:  «Si intensifica il rapporto con il progetto FuoriRotta, nato per incentivare e sostenere nuovi viaggi non convenzionali, realizzati con mezzi non omologati e attraverso terre e storie non scontate» racconta la direttrice Luana Bisesti. Il prossimo 26 febbraio, alle 18, al Cinema Astra, sarà presentato, con la partecipazione dei protagonisti dello scorso anno, il bando 2017 di FuoriRotta, rivolto a giovani under 30 per progettare il loro viaggio alla ricerca di altri orizzonti.

L’immagine della montagna ritorna anche sul manifesto della rassegna, che quest’anno è firmato dall’artista e illustratore Guido Scarabottolo, noto anche per le copertine dei libri della casa editrice Guanda. «La montagna è il luogo del silenzio. Il silenzio è il luogo della possibilità. La montagna è anche il luogo dell’eco. E l’eco è la possibilità di ascoltarsi, di trovare sé stessi. Il disegno che rappresenta quest’anno il festival è nato in Trentino su un quaderno che mi accompagnava durante una breve vacanza. È nato dal tempo che abbondava e anche dalla curiosità di sperimentare un pennello progettato per tirare righe diritte, di esplorarne le possibilità. Un disegno un po’ severo, un po’ silenzioso, un po’ misterioso. Fatto per lasciare a chi lo guarda la possibilità di dipanare pensieri e immaginazione. Fatto per essere esplorato alla ricerca di cose che sono dentro di noi. Come la montagna».

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