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kimjongunMagari non è una novità, ma ogni tanto è giusto mettere dei punti fermi: “La Corea del Nord è colpevole di numerosi crimini contro l’umanità”. L’accusa è mossa dalle Nazioni Unite a seguito della pubblicazione in questi giorni del rapporto della commissione d’inchiesta sulla violazione dei diritti umani. 

Secondo quanto riportato dal rapporto negli ultimi 50 anni “migliaia di prigionieri politici sono morti nei campi di prigionia della Corea del Nord”. L’indagine della commissione, composta dall’australiano Michael Kirby, dalla serba Sonja Biserko e dall’indonesiano Marzuki Darusman, evidenzia un quadro agghiacciante: donne costrette ad annegare il proprio neonato, privazione del cibo fino alla morte, completo assoggettamento psicologico dei prigionieri.

Il lavoro della commissione si è basato sulle parole di decine di testimoni in udienze pubbliche in tutto il mondo e su interviste confidenziali a centinaia di persone ma si è scontrato con la totale chiusura di Pyongyang.

“La gravità, la scala e la natura di queste violazioni rivelano uno Stato che non ha alcun possibile paragone nel mondo contemporaneo”, sostiene il rapporto. “Il mondo non può addurre l’ignoranza come scusa per aver fallito nel porre fine alle violazioni dei diritti umani in Corea del Nord. Al termine della seconda guerra mondiale – ha detto il giudice Kirby – molti hanno detto che se solo avessero saputo avrebbero agito. Adesso il mondo sa, non c’è nessuna scusa”.

In una lettera scritta dal giudice Kirby, si avvisa il leader nordcoreano Kim Jong un che potrebbe essere ritenuto responsabile di crimini contro l’umanità e della necessità di avviare un procedimento internazionale “per accertare le responsabilità di tutti coloro, tra i quali forse lei è incluso – continua Kirby – che potrebbero essere colpevoli di crimini contro l’umanità. Anche senza essere direttamente coinvolto, un comandante militare potrebbe essere ritenuto colpevole per i reati commessi dalle forze sotto la guida e il controllo effettivo del comandante”.

Sulla situazione dei diritti umani in Corea del Nord vi consigliamo il bel romanzo del padovano Daniele Zanon Mass Games.

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