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Berlino, chiuso il Tacheles. La cronaca e il video

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Foto di Petrov AhnerBrutte notizie da Berlino: al termine di una lunga lotta, che su A nord est di che… abbiamo seguito minuto per minuto, il Tacheles è stato chiuso. Ecco il messaggio di Barbara Fragogna, direttrice artistica dell’art-house berlinese e tutti i link ai pezzi pubblicati finora. In rete gira un appello: chiunque si trovi a Berlino si rechi a Orianenburgerstrasse per esprimere la propria solidarietà: oggi (venerdì 23 marzo alle 12) è stata convocata una manifestazione. Vi aggiorneremo man mano che arrivano le notizie.

“Hanno chiuso l’accesso del Tacheles ai visitatori. Gli artisti sono chiusi dentro e dall’esterno, dove protestano un centinaio di sostenitori, salgono ceste di cibo – ci spiega Barbara Fragogna -. Il Tacheles è di fronte allo sfratto. Un ufficiale giudiziario ha messo i sigilli alla Kunsthaus più famosa di Berlino. Artisti e visitatori non hanno ora più accesso.  La Kunsthaus Tacheles è chiusa da oggi, giovedi 22 marzo 2012, sia per gli artisti che per i visitatori. L’edificio di Oranienburgerstrasse sta per essere sgomberato. Un ufficiale giudiziario ha messo i sigilli a nome del curatore amministrativo. L’ufficiale è stato sostenuto da numerosi agenti di polizia. La decisione di sfratto non deve essere applicata immediatamente. Domani ci sarà la decisione della corte a riguardo. In segno di protesta contro l’azione, un alto numero di sostenitori, circa un centinaio per il momento, si è riunito all’esterno dell’edificio. Le singole stanze sono state sigillate. Le stanze in questione consistono di circa 30 studi di artisti di provenienza internazionale, una galleria d’arte, un teatro, l’ufficio e un bar. Secondo la polizia, il permesso di ingresso al Tacheles deve essere consentito solo a chi è in grado di un contratto di locazione valido. L’evacuazione può avvenire solo dopo un ulteriore ordine del tribunale. Il portavoce del Tacheles tuttavia sospetta che il motivo di tale azione sia la risposta all’azione dimostrativa pacifica di ieri 21 marzo di fronte al Municipio Rosso dove vennero presentate 170.000 firme di sostegno mondiale per la conservazione del centro d’arte.Un altro portavoce dei Tacheles ha criticato il ricorso in quanto illegale. Dalle sue parole risulta che ci siano ancora circa 20 artisti nell’edificio in contatto telefonico con lui. Nel pomeriggio da una finestra è scesa una cesta, che è stata riempita con il cibo da parte dei sostenitori”.

La lotta del Tacheles:

La manifestazione del 21 marzo

Il tentato sgombero del 15 marzo

Il sequestro delle opere di Alexander Rodin

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