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Susi - 22 settembre 2011

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Una giornata a Yasugi, dove natura ed arte si fondono insieme

Susi - 22 settembre 2011
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Recentemente ho avuto il piacere di visitare un museo d’arte giapponese che si trova a Yasugi, non lontano da Yonago e vicino alla graziosa cittadina di Matsue, si tratta dell’“Adachi Museum of Art”.

Questo grande museo ospita una vasta collezione di più di 1.500 dipinti, fra cui un centinaio del famoso pittore Yokoyama Taikan e numerose opere di molti altri importanti artisti giapponesi del XX secolo. Credo che non sia necessario essere un esperto d’arte (e io di certo non lo sono) per apprezzare queste opere, la semplicità con cui viene rappresentata la natura e, allo stesso tempo, la ricchezza dei dettagli e la cura dei particolari. Mi è sembrato di ritrovare in questi dipinti quella cura e quell’attenzione verso le piccole cose peculiari dello stile di vita giapponese, oltre che la rappresentazione di tutte quelle immagini che tipicamente ci vengono in mente pensando al Sol Levante, dagli alberi di ciliegio in fiore alle foglie rosse degli aceri, dalle geishe alle pagode.

Fra tutti, in fondo alla sala dedicata a Yokoyama Taikan, l’enorme dipinto “Autumn Leaves” cattura inevitabilmente l’attenzione dei visitatori. L’opera rappresenta un enorme acero rosso sospeso sopra ad un mare blu, le cui foglie vengono staccate dal vento e trasportate dalla brezza marina. Numerosi sono i dipinti che ritraggono alberi in diverse stagioni, come “Spring Wind and Autumn Rain” (sempre di Yokoyama Taikan), una coppia di due affascinanti quadri che mostrano da un lato i fiori di ciliegio nel massimo del loro splendore, durante la primavera, e dall’altro le rosse foglie autunnali che si staccano dai rami di un albero sotto la pioggia. Meravigliosi anche i dipinti che ritraggono animali nella natura, in particolare l’opera “Black Cat” di Hishida Shunso e la volpe dell’opera “Summer Evening” di Hashimoto Kansetsu. Colpisce sicuramente “Aizen” (Passion) di Kawabata Ryushi, che raffigura una coppia di anatre mentre disegnano delle scie fra le rosse foglie d’acero galleggianti sulla superficie dell’acqua.

Oltre ai dipinti, anche un’ampia serie di oggetti d’arte e ceramiche sono esposte. Anche qui, la ricchezza di particolari lascia a bocca aperta. Degna di nota, a mio avviso, è la rappresentazione, nelle incisioni di un antico mobile in legno, dell’inconfondibile paesaggio di Miyajima con il suo grande torii galleggiante, noto per essere uno dei tre luoghi più incantevoli di tutto il paese (insieme alle isole di Matsushima nella prefettura di Miyagi e ad Amanohasidate nei pressi di Kyoto).

Ma la più grande attrattiva di questo museo è costituita dai suoi spettacolari giardini che si estendono per un totale di ben 165.000 metri quadrati, fra i più belli di tutto il Giappone.

Anche qui, nessun dettaglio sfugge, nulla è lasciato al caso, ogni elemento è perfettamente in armonia con il paesaggio circostante, contribuendo ad un quadro che è estrema espressione di ordine e perfezione. Cespugli dalle forme perfettamente arrotondate, pini sagomati ad arte, prati d’erba rigorosamente omogenei, sentieri di sabbia disegnati come dalle righe di un pettine, rocce posizionate ad-hoc, cascate e ruscelli che scorrono armoniosi, laghetti con carpe rosse che sembrano dipinte, nessuna foglia, nessun sasso fuori posto. Ovviamente il  silenzio regna sovrano. Sono particolarmente famose le immagini di questo giardino nelle quattro stagioni, ogni scenario è davvero spettacolare e comunica una sensazione di totale pace e tranquillità.

Arte e natura sembrano fondersi armoniosamente insieme in un binomio unico, dove può esistere un luogo simile se non immerso fra le colline di una remota località del Giappone?

Susi Zatti

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