Padova, la rinascita del biliardo passa (anche) per l’Università

Redazione Padova - 15 febbraio 2019

Tu chiamale se vuoi «Emotionen». L’insostenibile leggerezza delle canzoni italiane in tedesco

Redazione Padova - 15 febbraio 2019

Upgrade, l’economia entra nelle scuole del Veneto

Redazione Padova - 15 febbraio 2019
efeb591b-61af-4753-8448-4331bfb61959
Senza-titolo-1
upgrade3

L’economia insegnata nelle scuole, attraverso laboratori esperienziali nei quali bambini e ragazzi, dai 9 ai 18 anni, acquisiscono competenze utili nella vita di tutti i giorni, a casa e fuori. In altre parole, perseguire l’obiettivo di aumentare la cultura di «cittadinanza economica», con forte attenzione all’ aumento della consapevolezza per i ragazzi e alla responsabilità sociale.  A questo mira Upgrade, percorso di orientamento, educazione finanziaria e imprenditoriale promosso da Fondazione Cariverona e realizzato da Pleiadi, realtà nazionale e radicata in Veneto (con sede a Limena, Padova) che si occupa di comunicazione scientifica in tutti gli ambiti, rendendo temi scientifici ed economici accessibili ai bambini. Un progetto che coinvolge scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado delle province di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e che, giunto alla terza edizione, vede già al suo attivo numeri importanti: più di 9.000 alunni coinvolti, oltre 800 ore di formazione suddivise in 414 laboratori e 366 classi. Partecipare a Upgrade è un investimento che frutta dal punto di vista dell’investimento sociale e dell’impatto generato. Lo certifica uno studio con metodologia Sroi, che ha misurato il valore sociale del progetto: per ogni euro investito ne ritornano 3,2.

 «La complessità dei nostri tempi richiede un aggiornamento dei percorsi educativi e formativi delle giovani generazioni – commenta Giacomo Marino, Direttore Generale della Fondazione Cariverona -.  Su questo stiamo molto investendo e nel progetto Upgrade abbiamo riconosciuto la capacità di fornire nuove competenze per affrontare le sfide del futuro, attraverso numerosi programmi per i ragazzi.  Ad oggi il nostro impegno sul progetto è stato pari a 290 mila euro e questi primi risultati ci confortano rispetto alla prospettica valutazione dell’impatto generato».

upgrade7

Un’iniziativa che risponde ad un bisogno di conoscenze e competenze in campo economico sempre più forte nel nostro Paese. Come dicono i dati di Standard & Poor’s: due italiani su tre non sanno rispondere correttamente a quesiti basilari economico-finanziari. Il dato più basso fra le nazioni con un’economia sviluppata. Ecco che diventa fondamentale partire presto, già in giovane età. Upgrade è un percorso che si adatta alle età dei ragazzi: partendo da nozioni relative al valore del denaro e al senso della misura per i più piccoli, fino a percorsi di autoimprenditorialità per i più grandi e vicini al primo contatto col mondo del lavoro. Sempre mettendo il metodo Pleiadi al centro: con laboratori pratici ed esperienziali. Progetti concreti, quindi, che vengono costantemente valutati: i migliori saranno premiati, anche per questa edizione, nell’evento di chiusura di Upgrade che si terrà a fine maggio.

«In questo modo i partecipanti sono stimolati a mettere in moto la loro creatività: insegniamo loro non a risparmiare, ma a investire in maniera intelligente, prima di tutto i propri talenti – spiega Ilaria Urbinati, coordinatrice del progetto per Pleaidi –. Upgrade porta in classe anche le testimonianze di giovani imprenditori e mira a formare non solo bambini e ragazzi: gli insegnanti sono infatti i primi interlocutori, ai quali si offre una cassetta degli attrezzi utile ad affrontare in classe temi complessi legati all’attualità».

Ad accompagnare il percorso e il suo sviluppo c’è un comitato scientifico. Ed è composto da Alberto Lanzavecchia, ricercatore di economia degli intermediari finanziari e di finanza aziendale dell’Università di Padova, Emanuela Rinaldi, lecturer in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università Milano Bicocca, Giovanni Pontara, membro del consiglio generale di Fondazione Cariverona, città dove è stato dirigente dell’Ufficio scolastico e Giulio Tagliavini, professore di economia degli intermediari finanziari dell’Università di Parma.