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Dal 16 settembre al 30 ottobre 2011 si terrà a Rovereto la mostra fotografica di Livio Senigalliesi “Balcani, vent’anni dopo 1991-2011”. La mostra è promossa da Osservatorio Balcani e Caucaso, nell’ambito di RoveretoImmagini 2011, in collaborazione con Museo Storico Italiano della Guerra, Associazione Paspartù e Associazione ADL Zavidovići e con il sostegno della Regione Trentino-Südtirol.

Balcani, vent’anni dopo. 1991 – 2011

Mostra fotografica di Livio Senigalliesi

Museo Storico Italiano della Guerra | Castello di Rovereto, Via Castelbarco 7 | Rovereto (TN)

Dal 16 settembre fino al 30 ottobre 2011 | da martedì a domenica | ore 10-18

Ingresso alla mostra incluso nel biglietto per il Museo

La foto di presentazione della mostra è stata scattata da Senigalliesi il 18 marzo 1996, a Grbavica/Sarajevo: nazionalisti serbi hanno dato fuoco all’appartamento in cui viveva una famiglia mista affinchè nessuno rimanesse a Grbavica e tutti dovessero fuggire a nord. Il quartiere di Grbavica, è quello del film Orso d’oro a Berlino Il segreto di Esma.

Venerdì 16 settembre 2011 | ore 15 | Museo Storico Italiano della Guerra

Inaugurazione e dibattito con LIVIO SENIGALLIESI, autore, FRANCESCO MARTINO, Osservatorio Balcani e Caucaso e DANIELE PROTTI, L’Europeo

liviosenigalliesi

L’autore. Livio Senigalliesi inizia la carriera di fotogiornalista nei primi anni ’80 dedicandosi ai grandi temi della realtà italiana, le lotte operaie e studentesche, l’immigrazione, l’emarginazione, i problemi del sud, la lotta alla mafia. Dopo anni di militanza nel collettivo del quotidiano il Manifesto, alla fine degli anni ’80 amplia il raggio delle collaborazioni e rivolge sempre di più la sua attenzione all’attualità internazionale pubblicando ampi reportage sulle maggiori testate nazionali ed estere. La passione per la fotografia intesa come testimonianza e l’attenzione ai fatti storici di questi ultimi decenni l’hanno portato su fronti caldi come il Medio-Oriente ed il Kurdistan durante la guerra del Golfo, nella Berlino della divisione e della riunificazione, a Mosca durante i giorni del golpe che sancirono la fine dell’Unione Sovietica. Ha seguito tutte la fasi del conflitto nell’ex-Yugoslavia e dalla fine delle ostilità ha iniziato un ampio lavoro di documentazione sui problemi del dopoguerra. Ha lavorato in Palestina, Cipro, Afghanistan, Iraq, Kashmir, Mozambico, Sudan, Congo, Ruanda, Nord-Uganda, Caucaso, Guatemala e Libano. Da alcuni anni porta avanti un progetto dedicato alle vittime civili dei conflitti e collabora con il Photo-desk dell’UNHCR, con l’Ufficio della Cooperazione Italiana e con numerose Ong italiane e straniere. I drammatici reportage dal Kosovo, frutto di una lunga permanenza nella tormentata regione balcanica, sono valsi all’autore la nomination per il prestigioso “Bayeux War Correspondents Award ’98”. Nel 2006 gli è stato conferito il Premio Antonio Russo per il reportage di guerra.

Fonte: http://www.balcanicaucaso.org/Eventi/RoveretoImmagini-2011

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