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Viaggio a Mauritius, l'isola dei sorrisi

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Foto tratta da wikipediaViva Maurizio! Non sto salutando un amico, ma la bellissima isola di Mauritius (o come è talvolta tradotta in italiano, Maurizio) ed i suoi abitanti, davvero accoglienti ed amichevoli. Le aspettative per questo viaggio erano molte, visti i paesaggi da cartolina facilmente visibili in internet, cataloghi, ed anche tra le foto di amici che già ci sono stati.

Le aspettative cominciano ad essere confortate già dal viaggio in aereo fatto con Emirates  che, dopo un veloce scalo a Dubai, ti porta diretto in questo paradiso tropicale, situato nell’Oceano Indiano, ma relativamente poco distante dal selvaggio Madagascar. E all’aeroporto troviamo ad accoglierci il nostro tassista, che durante il viaggio verso il nostro alloggio non ha mancato di raccontarci le bellezze dell’isola, ma anche di come convivano qui in perfetta armonia diverse culture. Insomma, era veramente fiero di dirci che non c’è delinquenza a Mauritius.

Inutile dilungarsi troppo sulla bellezza delle spiagge e del mare: basta citare Grand Baie, che come suggerito dal nome, è una grande baia con un’acqua incredibilmente cristallina che si apre in un oceano pieno di delfini, tartarughe di mare ed anche pescatori locali. Questa è una spiaggia ideale per il relax, ma anche per fare sport acquatici come il windsurf. Per il resto, anche l’isola stessa è molto interessante da visitare.

Viaggiare in macchina per l’isola di Mauritius non è un problema, non serve molto ad abituarsi al particolare stile di guida locale. Dalla parte nord dell’isola (dove si trova Grand Baie), fino ai villaggi del sud, sono una sessantina di chilometri, per cui si gira bene ed anche da questo punto di vista Mauritius può essere considerata come una meta adatta anche alle famiglie. Partiti da Grand Baie, abbiamo trovato interessanti diverse località durante i nostri giri nell’isola: Flic-en-Flac, un piccolo villaggio con splendide spiagge bianche e meravigliosa vista sull’oceano e sull’isola stessa; Quatre Bornes e Rose Hill con i loro mercati ed i vicini siti naturalistici con stupende cascate; ed ovviamente Port Louis, la capitale.

Ed è girando l’isola, ed in particolare nelle città che si scoprono certi aspetti di Mauritius, senz’altro meno da cartolina. Certamente l’isola nel complesso non è povera: su 1,2 milioni di abitanti, la disoccupazione è intorno al 9%. Pur essendo stata in passato una selvaggia isola tropicale, adesso, proprio come alcune isole del vicino Madagascar, ha una superficie in buona parte ricoperta da coltivazioni di canna da zucchero (intorno al 40%).
Ed in particolare nella capitale si trovano alcune aree davvero povere, con persone che vivono in baracche o in case senza tetto. Ma anche in questo caso non tutto è come sembra: una buona parte delle case a Mauritius è ancora incompleta di proposito, in quanto non si pagano le tasse sulle case in costruzione, ma solo una volta completate. Insomma, tutto il mondo è paese, ma anche in questo piccolo paradiso le cose cambieranno presto e pare che, anche qui, dovranno pagare tutti le tasse sulla casa!

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