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Long weekend a Vienna: viaggio nell'Art Nouveau

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlla nostra tappa a Vienna avevamo deciso di dedicare 3 giorni, prima di ripartire per Venezia. Avendo relativamente poco tempo, ed essendo Vienna una città piena di attrattive un po’ per tutti i gusti, abbiamo pensato che fosse la cosa migliore programmare per ogni giorno un “tour” diverso.

– Giorno 1: giro alla scoperta delle meraviglie Art Nouveau.

– Giorno 2: Vienna imperiale con visita al castello di Schönbrunn.

– Giorno 3: deliziosa esplorazione del mondo del cioccolato.

Dal momento che farcire un breve soggiorno con troppe cose da vedere, magari sparse da un capo all’altro della città è follia (insomma, è una vacanza, non un tour-de-force!), dopo esserci documentati su varie guide abbiamo optato per esplorare gli edifici, palazzi e chiese più belle in stile Liberty che si trovano (più o meno) lungo la linea della metro U4. Queste sono alcune delle nostre scoperte più interessanti!

1. Karlsplatz

E’ fantastica! Accanto alla modernissima fermata c’è la vecchia stazione della metropolitana, progettata niente meno che da Otto Wagner, e che ora serve da museo.

2. Hietzing.

Sapevamo che la stazione della metro di Hietzing era stata costruita appositamente per l’imperatore Francesco Giuseppe (che pare l’abbia usata una sola volta in vita sua), ed in teoria avrebbe dovuto essere straordinariamente bella e decorata… purtroppo abbiamo trovato soltanto lavori di restauro, ma magari voi sarete più fortunati!

3. Unter St. Veit

440px-Kirche_am_Steinhof_2008gQuesta parte di Vienna è stata, diciamo… particolare. Volevamo vedere la chiesa Am Steinhof, sempre di Otto Wagner, che è senza dubbio uno degli edifici più spettacolari che l’Art Nouveau viennese abbia prodotto. Non sapevamo, però che sarebbe stata così lontana dalla fermata, isolata su un colle e da viaggio “oddio-credo-di-essermi-perso-tra-le-colline”. Leggere le spiegazioni sul come arrivarci decisamente non è sufficiente.

Queste sono le nostre indicazioni, in caso voleste ritentare l’impresa:

Usciti dalla stazione della U4 di Unter St. Veit, attraversate le strisce pedonali e guardatevi intorno per cercare la fermata dell’autobus 47A o 48A (è molto vicina, e ricordate la “A”, che è importante!). Una volta trovata la fermata, salite sull’autobus e immarmottitevi comodamente su uno dei sedili che tanto ci vorrà almeno mezz’ora per arrivare. Se guardando fuori dal finestrino vedete che i bei palazzi storici si fanno sempre più rari, che la città comincia a sparire e che state salendo su per una collina con più alberi che case, non vi preoccupate: è la strada giusta!

La chiesa è ora la cappella dell’ospedale di Vienna (anche se definirla “cappella” decisamente non le rende merito!), e si trova in mezzo ad un’enorme area verde in cima alle colline. Non fosse stato per i vari edifici dell’ospedale sparsi per la collina, o per la targhe in memoria delle vittime dell’Olocausto, sarebbe stata davvero una bella pineta! La storia del posto è un po’ inquietante, perché durante la seconda Guerra Mondiale veniva usato per liberarsi degli “ospiti indesiderati”. Comunque, la chiesa è meravigliosa! É la controparte religiosa al bellissimo palazzo della Secessione (se vi piace il genere, ovviamente… ma anche se non siete particolari ammiratori dell’Art Nouveau). Per la maggior parte del tempo, la chiesa è chiusa, per cui se volete dare un’occhiata all’interno, queste sono le informazioni che abbiamo trovato sulla porta:

Art Nouveau Tour (Chiesa di Otto Wagner)

– ogni Mercoledì alle 14.00

– punto di incontro: nel foyer dell’ufficio del direttore

– 12€

4. Kettenbrückengasse

Stadtbahn_Vienna_KettenbrueckengasseAbbiamo concluso il nostro giro Liberty attorno all’area del Naschmarkt. In Linke Wienzeile ci sono dei palazzi estremamente interessanti (ovviamente, in stile Art Nouveau!) di cui il più bello è quello piastrellato di maiolica color fragola.

Alla lista aggiungo anche una breve fermata alla “Engel Apotheke”, proprio dietro alla Cattedrale di S.Stefano (notevole, in stile gotico, ma niente a confronto del Duomo di Milano) ed un intero pomeriggio al museo Belvedere, che ospita la più grande collezione di quadri di Gustav Klimt (the King of Art Nouveau!). Se siete a Vienna ed avete intenzione di visitare il Belvedere, abbiamo dedicato un intero post alla nostra visita, che purtroppo si è rivelata una gran delusione (che si può riassumere in 2 frasi: “troppi alberi” e “pessima illuminazione”). Qui il link: www.endoftherainbow/blog/2014/2/2/belvedere

Ciliegina sulla torta è stato il Museo della Secessione: meraviglioso, imponente, squadrato, di un bianco più brillante della pubblicità del dentifricio, coronato con una sfera d’oro scintillante fatta di foglie d’alloro, è stato la conclusione perfetta del nostro “Art Nouveau Tour”. L’unica critica che si può fare è che purtroppo, senza motivo apparente (follia! insensatezza!), è stato trasformato in una galleria di arte moderna (orrore!).

E con questo concludiamo la prima parte del nostro racconto, a breve torneremo con la Vienna imperiale!

P.S. Anche se è poco a tema Art Nouveau, consigliamo (anzi, raccomandiamo!) di mangiare tanta Sacher – che comunque è un classico, ed in quanto tale va bene per tutte le epoques – tra una tappa e l’altra!

Silvia La Mura

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