Estra, il ritorno dei Nordest Cowboys: nelle sale il film-concerto che celebra la band trevigiana
Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei Duemila, mentre la geografia del rock italiano ridisegnava i propri confini, una band veneta si imponeva come una voce “divergente”, capace di attraversare la scena senza mai appartenervi del tutto, costruendo un immaginario sonoro e poetico che ancora oggi resta difficile da incasellare.
Gli Estra, nati a Treviso nel 1991 e guidati dalla scrittura visionaria di Giulio Casale, rappresentarono un’anomalia necessaria: una band capace di coniugare il rigore del rock alternativo con una tensione poetica che non faceva sconti a nessuno. In quegli anni, a partire da album come Metamorfosi (1996), Alterazioni (1997), e poi con Nordest Cowboys (1999), si affermarono con canzoni che non cercavano consolazione, ma verità, restituendo in versi quel senso di precarietà e urgenza che ha segnato un’intera generazione.

Per tutti coloro che vissero quegli anni come un momento di formazione, ma anche per chi volesse entrare per la prima volta nel mondo di questa band, si presenta in questi giorni un’occasione per toccare ancora una volta da vicino quella energia, tensione e profondità poetica. Arriva nelle sale del Veneto, infatti, dal 9 aprile, il film concerto che racconta da vicino quella che è stata, ed è, una delle band più rappresentative della scena musicale indipendente italiana. Un’opera immersiva che documenta la conclusione della tournée estiva 2025, trasformandola in un’esperienza che unisce musica e cinema.
Estra In Corpus Christi diretto da Denis Brotto, regista nonché docente per i corsi di “Cinema Digitale” e “Cultura visuale” all’Università di Padova, non è solo il racconto integrale di un live, ma un viaggio dentro l’identità artistica degli Estra. Un racconto che si inserisce nel ritorno discografico del gruppo, che nel maggio 2024 ha pubblicato Gli Anni Venti, primo lavoro in studio dopo un periodo di oltre vent’anni di lontananza dalle scene. Un disco potente che mette in dialogo gli anni Venti contemporanei con quelli del secolo scorso, restituendo le contraddizioni del presente tra tensioni sociali, fragilità individuali e desiderio di riscatto.

Il cuore del film è il concerto tenutosi a Treviso, nella loro città, lo scorso 17 luglio 2025: non solo un rientro a casa ma anche un grande ritorno sul palco della rassegna Suoni di Marca, che aveva già ospitato la band nel 2020. La telecamera segue sul palco il quartetto formato da Giulio «Estremo» Casale alla voce, Alberto «Abe» Salvadori alla chitarra, Nicola «Accio» Ghedin alla batteria e Eddy Bassan al basso, catturando il momento in cui una storia musicale lunga oltre trent’anni si rinnova alla luce del presente. Il concerto si dipana in una set-list che affianca i pezzi più recenti, tratti da Gli Anni Venti, a quelli pubblicati negli anni Novanta come Risveglio, Miele, Che vi piaccia o no, In faccia al niente. All’intensità dei brani del concerto, si uniscono alcuni momenti in bianco e nero che rivelano uno sguardo intimo, privato, intento ad esplorare l’atto di creazione della loro musica.
Prodotto da Luisa Tortolina e da Federico Massa, il film sarà distribuito in Veneto in un tour nelle sale. Si parte il 9 aprile al Cinema Lux di Padova, si prosegue il 13 aprile al Cinema Italia Eden di Montebelluna (Treviso), il 15 aprile al Cinema Manzoni di Paese (Treviso), il 17 aprile al Cinema Teatro Duomo di Rovigo, il 21 aprile al Cinema Edera di Treviso con calendario in aggiornamento. Le proiezioni saranno di volta in volta accompagnate da Giulio Casale con il regista Denis Brotto.