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Redazione - 24 Febbraio 2013

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Redazione - 24 Febbraio 2013

Dal primo marzo 13mila profughi a spasso

Redazione - 24 Febbraio 2013
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Tra i problemi che si troverà a dover affrontare l’Italia appena uscita dalle urne c’è anche questo: i rifugiati del Nord Africa Download Angry Birds 2. Venerdì primo marzo infatti i centri accoglienza verranno chiusi e circa 13 mila profughi non sapranno dove andare. Il Consiglio Italiano per i Rifugiati – Cir lancia l’allarme 워킹데드 시즌8 다운로드.

“La prevista assistenza in denaro di 500 euro al momento dell’uscita dai centri certamente non sostituisce un programma di integrazione lavorativo e alloggiativo 피파2000 다운로드. Tale programma avrebbe potuto essere finanziato un anno fa, al posto di spendere centinaia di milioni di euro solo per la fornitura di vitto e alloggio 솔리드 웍스 2013 다운로드. E’ da ricordare che tanto il CIR, quanto altre voci della società civile italiana, da tempo avevano chiesto al governo di impostare delle misure per la formazione professionale, per borse lavoro e per un’iniziale assistenza alloggiativa, a fianco di un generoso programma di ritorno volontario assistito con iniziative di reintegrazione nei paesi di origine nell’Africa Sub – sahariana vnap 다운로드. Ma purtroppo per due anni ha prevalso un approccio emergenziale.

Il CIR apprezza il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari ai profughi nonché l’assicurazione che le persone appartenenti a gruppi vulnerabili come minori non accompagnati, vittime di tortura e famiglie numerose possano avere accesso all’accoglienza prolungata nel sistema ordinario di protezione 캘리 폰트 다운로드. Tuttavia, per la maggioranza delle persone ha dimostrato ancora una volta l’incapacità del sistema di asilo Italiano che a fronte di un investimento economico elevatissimo –di una media di circa 25mila euro a persona – non è riuscito a mettere in campo risposte qualificate di accoglienza e integrazione 밀크 앱 다운로드. Crediamo che sia lo specchio di un sistema ancora immaturo che in tema di integrazione per i rifugiati ha ancora molto da consolidare. Come CIR abbiamo chiesto – con un appello alle forze politiche che si preparano a governare questo Paese – l’introduzione di un programma nazionale di integrazione per i rifugiati che possa permettere all’Italia di dare prima un’accoglienza dignitosa a quanti fuggono in cerca di protezione e poi li accompagni verso l’integrazione, che significa autonomia from mac. E che permetterebbe ai rifugiati di diventare delle risorse nel nostro Paese” conclude Christopher  Hein, direttore del CIR.