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Ca’ Foscari raccoglie le foto di famiglia del colonialismo italiano

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In quante famiglie italiane c’è stato un nonno o un bisnonno andato in Africa o nei Balcani col fucile in spalla, mandato a conquistare il “posto al sole” sognato dal delirante progetto coloniale italiano 심즈 3 오리지널 다운로드? Un periodo rimosso della storia nazionale, ma non per questo meno efferato, e che l’Università Ca’ Foscari di Venezia vuole ora guardare sotto una nuova prospettiva, più intima e familiare: per questo ha lanciato un appello a chiunque sia in possesso di fotografie di famiglia scattate durante l’occupazione italiana in Africa o nei Balcani, affinché invii una copia digitale alla mail ascari.e.schiavoni@unive.it Download Carapoker. L’archivio digitale così formato sarà esposto durante la mostra “Ascari e Schiavoni – Il Razzismo coloniale e Venezia” che sarà allestita in occasione del Giorno della Memoria, e sarà aperta dal 19 gennaio al 12 febbraio 2017 presso il CFZ Cultural Flow Zone youtube videos from your smartphone. Di seguito l’appello integrale lanciato dalla pagina Facebook Storia a Ca’ Foscari.

In occasione del Giorno della Memoria 2017, l’Università Ca’ Foscari di Venezia ha organizzato una mostra dal titolo: “Ascari e Schiavoni – Il Razzismo coloniale e Venezia”, un progetto espositivo dedicato al periodo coloniale italiano e ai suoi legami con la città lagunare pws.

È in questo ambito che è nata l’idea di un Call for Photos, ovvero il progetto di chiedere a tutti di contribuire ad una raccolta di fotografie con immagini provenienti dai propri archivi privati e familiari Girl's Age Force.

Da qui il nostro appello:
Chiediamo a chiunque ne sia in possesso di inviarci le sue fotografie di famiglia, scattate durante l’occupazione italiana in Africa o nei Balcani alla mail ascari.e.schiavoni@unive.it, possibilmente in alta risoluzione (300 dpi) e inserendo nell’oggetto dell’e-mail “Call for Photos” 포드 v 페라리 다운로드. Qualsiasi indicazione di contesto che vorrete aggiungere è per noi molto importante.
Il contributo personale degli archivi familiari, infatti, è inteso come l’occasione per parlare nuovamente di realtà taciute anche all’interno delle stesse famiglie, per favorire il dialogo tra generazioni differenti e per contribuire ad una riflessione più ampia sul tema della memoria, che parta dalla genesi del colonialismo italiano e che valuti le ricadute che, con forme e modalità diverse, permangono ancora fino ai giorni nostri mnet 음악 다운로드.
Il 21 novembre 2016 ci ha lasciati il professor Alberto Prandi, per molti anni docente di Storia della fotografia presso Ca’ Foscari e grande esperto della materia 제 3 성전 다운로드. In occasione dei preparativi per questa mostra, aveva dato il suo prezioso contributo, indirizzando con suggerimenti bibliografici e preziosi consigli noi studenti 마인크래프트 포켓에디션 맵 다운로드. Di questo progetto, in particolare, avrebbe dovuto essere il garante scientifico: purtroppo la sua scomparsa ci ha privati di un sostegno prezioso. Ciononostante, è nostro desiderio portare avanti questa iniziativa attraverso un appello che intende raggiungere quante più persone possibili 박화영 다운로드. Speriamo vivamente che vogliate accoglierlo, diffondendolo ai vostri conoscenti e contribuendo, con le vostre foto di famiglia, alla realizzazione dell’album che verrà stampato ed esposto all’interno della mostra in una sezione dedicata.
Per chi volesse approfondire alleghiamo la locandina della mostra
Aspettiamo i vostri contributi
Curatori e Collaboratori del progetto espositivo “Ascari e Schiavoni. Razzismo coloniale e Venezia”
https://razzismocolonialevenezia.wordpress.com/lamostra/

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