Illustri Festival, a Vicenza in mostra disegnatori da tutto il mondo: protagonista Javier Jaén

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Illustri Festival torna a colorare Vicenza, trasformando ancora una volta la città nella capitale italiana dell’illustrazione. Dal 28 giugno al 29 settembre 2024 la sesta edizione dell’evento apre alle Gallerie d’Italia con la mostra personale dell’Illustrissimo Javier Jaén, alle sale ipogee di Palazzo Thiene con la grande mostra collettiva “AI AM – Disegno dunque sono”, e alla sala Zavatteri della Basilica Palladiana con Illustri Hub, cui farà seguito la mostra di settembre, Illustri, con le sue declinazioni, Saranno Illustri e Maestri Illustri.

Il Festival è organizzato da Associazione Illustri con l’assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività del Comune di Vicenza in collaborazione con Gallerie d’Italia – Vicenza, sede museale di Intesa Sanpaolo. Tre mesi di mostre e un calendario fitto di incontri, talk e workshop per portare in città i migliori progetti e le migliori matite italiane e internazionali che si interrogano sulla complessità del nostro tempo. “Disegnare la complessità” sarà, infatti, il tema portante del festival.

“Illustrare oggi non è più solo saper disegnare. Illustrare è comunicare, guardare il mondo che ci circonda e cercare di tradurlo applicando il proprio filtro sulla realtà, provando a renderla comprensibile a sé stessi e agli altri. E se il pensiero va sul mondo intorno a noi, una parola non può che risuonarci in testa: complessità”. Spiega così la scelta del focus di Illustri Festival 2024 il suo direttore creativo, l’illustratore Francesco Poroli.

“Si apre a Vicenza la nuova stagione di Illustri, con l’entusiasmo coinvolgente che caratterizza le esposizioni e gli eventi collaterali del prestigioso festival. L’associazione Illustri ancora una volta torna in città con proposte stimolanti che sapranno attrarre gli appassionati del genere, chi avrà la curiosità di approfondire e i tanti turisti in visita in città – sottolineano Giacomo Possamai, Sindaco del Comune di Vicenza, e Ilaria Fantin, Assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città – Quest’anno le opere degli illustratori raggiungeranno un numero maggiore di sedi comunali e non solo dando vita ad un vero e proprio festival diffuso che inviterà a conoscere i monumenti della città. Oggi apriamo le esposizioni a Palazzo Leoni Montanari, sede di Gallerie d’Italia a Vicenza e a Palazzo Thiene, edificio del Comune di Vicenza dove per la prima volta saranno allestiti gli spazi ipogei, e nella sala Zavatteri in Basilica palladiana dove a fine agosto, nel grande salone, torneranno Illustri, Saranno Illustri e Maestri Illustri. E poi verranno coinvolti anche Palazzo Cordellina, Palazzo Bonin Longare. Tre mesi in cui la fantasia colorerà il centro storico”.

Illustrissimo Javier Jaén

Anche l’edizione 2024 di Illustri Festival accoglie Illustrissimo, un illustratore di spicco a livello internazionale, selezionato per le sue opere eccezionali che consentono di esplorare l’esperienza quotidiana da un punto di vista unico e privilegiato, attraverso metafore inattese e paradossi visivi.

È Javier Jaén, barcellonese, classe ’83, con alle spalle studi di graphic design e belle arti a Barcellona, New York e Budapest. La sua attività professionale spazia dall’illustrazione editoriale alle copertine di libri, da progetti audiovisivi alla pubblicità, fino alla comunicazione culturale. Traduce storie e concetti in immagini usando un linguaggio simbolico e divertente.

Ha lavorato, tra gli altri, per The New York Times, New Yorker, Time, Washington Post, Harvard University, National Geographic, Greenpeace, Vueling, UNESCO, Louis Vuitton, Netflix. Ha insegnato in IED, Elisava, BAU, IDEP e spesso tiene conference a festival e scuole di design in giro per il mondo. Ha esposto a New York, Londra, Messico, El Salvador, Tallinn, Seoul, Rotterdam, Parigi e Roma. Dal 2015 è membro di AGI (Alliance Graphique Internationale), e nel 2020 è stato inserito da Forbes nella lista dei 100 più importanti creativi spagnoli.

Il suo lavoro è stato premiato da Society of Illustrators NY, American Illustration, Print Magazine, Junceda Award, Gráffica Award, Laus, D&AD Pencil, The Society of Publication Designers, Premios Feroz e Society for News Design.

“Il mio lavoro principale è la traduzione. Traduco concetti e storie in immagini. Per il mio lavoro utilizzo come ingredienti il graphic design, l’illustrazione e la fotografia, anche se non mi sento affatto un grafico, un illustratore o un fotografo. Sono solo discipline che mi aiutano a vestire le mie idee”.

Le sue opere saranno esposte alle Gallerie d’Italia, che si riconferma partner del Festival, dal 28 giugno al 27 ottobre 2024.

“Questa mostra consolida il rapporto tra Illustri e Gallerie d’Italia Vicenza che, anche in questa sesta edizione del Festival, si conferma il luogo dove va in scena lo sguardo internazionale di Illustri – racconta Francesco Poroli, Curatore e Direttore Artistico Illustri Festival -. Quando abbiamo deciso di dare un tema a questa edizione di Illustri Festival, scegliendo “Disegnare la complessità”, ci è venuto quasi spontaneo pensare a Javier Jaén come Illustrissimo 2024. Essere illustratori ha, oggi più che mai, molto più che a fare con il saper guardare il mondo e interpretarne la complessità che non con il semplice saper disegnare. In questo senso abbiamo pensato che Jaén, che da sempre usa infiniti linguaggi diversi – dalla grafica alla fotografia, dal video all’illustrazione – fosse perfetto per aiutarci a raccontare la complessità che ci circonda”.

“Ospitare gli illustrissimi alle Gallerie d’Italia è una consuetudine a cui non rinunciamo, e quest’anno ne sarà protagonista un sorprendente artista spagnolo. Il Festival Illustri è un grande e vivace laboratorio di creatività intorno alla migliore illustrazione contemporanea che rende Vicenza, grazie a tre mesi di esposizioni e iniziative, la prima città italiana di questa forma d’arte attuale e ricca di immaginazione” evidenzia Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia.

AI AM – Disegno dunque sono

Intelligenza artificiale o non intelligenza artificiale? Questo è il dilemma. In un momento storico in cui l’AI riguarda sempre più la vita quotidiana di ciascuno, la comunità creativa è particolarmente toccata dal dibattito che circonda il tema. “AI AM – Disegno dunque sono” è la grande mostra collettiva, in scena dal 29 giugno al 29 settembre nelle sale ipogee di Palazzo Thiene, che “ci mette la faccia”. L’esposizione di 98 autoritratti – di Camilla Falsini, Elisa Seitzinger, Gloria Pizzilli, Elisa Macellari, Beppe Giacobbe, Guido Scarabottolo, Lorenzo Mattotti e Riccardo Guasco tra gli altri – vuole essere un modo, o meglio, 98 modi di dire “disegno, dunque sono. Sono quest’opera, sono colui che è stato in grado di crearla, rendendola unica e irripetibile”.

Lo spunto per la mostra nasce da un incidente, accaduto a Isabella Bersellini – illustratrice parmense – che si è vista rubare un disegno che poi, modificato con l’AI, è stato utilizzato per scopi commerciali. Quel disegno era un autoritratto che Bersellini aveva firmato qualche mese prima.

Oggi, a Illustri Festival 2024, è proprio Bersellini a firmare, insieme a Francesco Poroli, la curatela di una mostra che punta a riflettere sul tema dell’Intelligenza Artificiale.

Illustri HUB

In questa edizione il Festival Illustri si regala un hub creativo, un meeting point in funzione dal 28 giugno al 29 settembre in Basilica Palladiana.

Questo spazio multifunzionale ospiterà la mostra The Paradise (in) city, installazioni a cura di Controversa, prima scatola reversibile per natura, realizzate live nei giorni precedenti all’opening – con work in progress aperto al pubblico – dai cinque (su 50) illustratori e illustratrici che hanno vinto l’omonima open call aperta a maggio 2024.

I cinque selezionati sono Aversa Helga, Lorenzo Duina, Lucrezia Viperina, Margherita Caspani, Silvia Reginato. Ha loro il compito di esprimere la loro personale visione della complessità e trasformarla in un giardino di lussureggiante bellezza in una lunga live performance di due giorni visitabile dal pubblico.

Sempre qui siederanno anche i tanti ospiti del festival per regalare storie e aneddoti in modalità podcast, in collaborazione con “Il mondo Invisibile”, podcast di Alessandro Mele.

Mostra in Basilica Palladiana

Dopo due mesi di illustrazioni, il festival procederà con la mostra in Basilica Palladiana dal 31 agosto al 29 settembre 2024. Il programma è consultabile sul sito http://www.illustrifestival.com o al nuovo ufficio all’hub del Cinema Odeon in Corso Palladio, aperto in concomitanza delle mostre.

In copertina: Goya, di Javier Jaen, 2023

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