La via delle acque, alla scoperta del Polesine con bici e battello

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Turismo slow tra percorsi ciclabili e spostamenti in battello lungo i corsi d’acqua navigabili, un modo diverso ed ecosostenibile per dedicarsi alla scoperta del Polesine, terra ricca di bellezze naturali, ma anche artistiche e architettoniche.

Ha debuttato ufficialmente sabato 20 giugno “La via delle acque”, un progetto di valorizzazione del turismo fluviale e ciclabile voluto dalla Provincia di Rovigo in collaborazione con Assonautica Acque Interne, Fiab Rovigo e CPSSAE. Il primo appuntamento, alla presenza del presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall’Ara, dell’assessore regionale del Veneto Cristiano Corazzari e dei sindaci della zona, si è svolto con partenza dall’attracco della Locanda Mulino Pizzon di Fratta Polesine in barca a bordo de “La Rossoblù” sul Canalbianco fino a Castelguglielmo. Da lì è proseguita con visite a piedi, una sosta al Parco Vallata e la ripartenza in bici lungo un tratto della Ciclovia del Masetti, quindi con l’imbarco e il rientro a Fratta.

Ciclovia a Fratta Polesine

Quella del turismo sostenibile, fino a pochi anni fa di nicchia, si sta imponendo come realtà sempre più diffusa e il Polesine, con i suoi 2000 tra fossi e canali per circa 4800 chilometri complessivi di argini, si presta ad essere visitato e scoperto attraverso mezzi a basso impatto sulla natura come la bici e il battello fluviale.

Il fiume navigabile

Il cosiddetto “fiume di mezzo”, ovvero il Tartaro-Fissero-Canalbianco, è uno dei pochi corsi d’acqua italiani interamente navigabile che attraversa un’area assolutamente pianeggiante e dunque idonea anche alle due ruote intese in tutte le declinazioni, dal cicloturismo al bike sharing.

In aggiunta, da Adria a Zelo, oltre a pontili e approdi, non mancano ville, musei, borghi e manufatti di interesse artistico come gli splendidi scorci naturalistici che si apprezzano navigando e percorrendo le vie ciclabili sia lungo il Canalbianco o quelli che attraversano il territorio costeggiando Adige e Po.

Gli appuntamenti

Per le prossime settimane sono previsti altri due appuntamenti. Sabato 27 giugno è la volta di “Tra ville e castelli”, secondo itinerario riservato ad addetti ai lavori anche se l’intenzione è quella di estendere il prima possibile la navigazione con opzione “bicicletta a bordo” anche a turisti, locali e non: da Bosaro si toccheranno Arquà Polesine, Villamarzana, Fratta Polesine e Pincara seguendo la Ciclovia del Garofolo, mentre sabato 4 luglio si percorrerà “La via dell’archeologia” con partenza dal museo dei Grandi Fiumi direzione Adria a bordo dell’imbarcazione, e rientro con percorso misto barca-bici con deviazione da Lama Polesine a Gavello seguendo la Ciclovia di San Beda.

 

Andrea Fasulo

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