Royal Baby, suggerisci un nome a William e Kate

Redazione - 24 Luglio 2013

Juice Soli, regalati un sorso di civiltà

Redazione - 24 Luglio 2013

Siria, gli anziani rimangono

Redazione - 24 Luglio 2013
empty image
empty image

3- Anziana donna siriana rifugiata in LibanoRecita un vecchio detto: “Prima le donne, i vecchi e i bambini”. In caso di guerra o di incendio, di evacuazione o di naufragio, queste persone dovrebbero essere le prime a essere messe in salvo. Nell’ambito della crisi siriana, questo principio è assolutamente valido per i bambini: una buona metà delle persone rifugiate sono minori di diciotto anni* 대성마이맥 노트북 다운로드. Lo stesso principio tiene ancora per la popolazione femminile: il numero di donne adulte tra i rifugiati è superiore al numero di uomini adulti.**

Al contrario di questa logica, invece, molte persone anziane tendono a rimanere in Siria nonostante la guerra. Questo fatto sorprendente è confermato sia dalle statistiche disponibili***, sia dalle testimonianze di diverse famiglie di rifugiati. Gli anziani, soprattutto quando sia la moglie sia il marito sono ancora vivi, non si rassegnano ad abbandonare la casa e il paese in cui hanno vissuto per così tanti anni 당신과 나의 전쟁 다운로드. Essendo meno attivi dal punto di vista politico, le forze di sicurezza tendono a prenderli meno di mira. Inoltre gli anziani sono responsabili solo per sé stessi, perché i loro figli sono già grandi e indipendenti; mentre la generazione più giovane, con bambini piccoli, si sente spinta a lasciare il paese per metterli al sicuro e assicurarne il futuro altrove.

Ad esempio Munira, un’insegnante di 29 anni rifugiata in Giordania, descrive così la scelta di sua madre:

“La mia famiglia è sempre in città, a Idlib 다음 소녀시대 스크린세이버 다운로드. Qualsiasi cosa succeda, non lascerà la nostra casa. Mia madre non pensa a partire, lei dice: «Se Dio ha scritto che devo morire, morirò ovunque io sia, perciò non abbandono la mia casa…». Persino quando ci sono stati i problemi a Idlib [bombardamenti e scontri], molte persone hanno abbandonato la loro casa e sono partite, ma lei è rimasta; persino ai rifugi, lei non ci andava…”

Ahmed, 41 anni, impiegato statale, racconta una storia simile 케빈에 대하여 다운로드. È scappato mesi fa con la moglie e le due figlie dalle campagne di Damasco fino alla cittadina di Ramtha, nel nord della Giordania. I suoi genitori a un certo punto l’hanno seguito, ma poi hanno cambiato idea:

“Sono venuti in visita, ma poi sono tornati in Siria. Sono tornati a causa delle condizioni, della situazione economica, e dell’alto costo della vita… più alto di quanto ti immagini. Hanno detto: «Torniamo e restiamo a casa nostra, lasciamoci bombardare e moriamo a casa nostra, è più dignitoso che restare qui» 체인지 그녀가 되어 다운로드. Sono rimasti qui circa un mese…”

In seguito il fratello di Ahmed è stato imprigionato dalle forze di sicurezza. Questo evento drammatico ha spinto ancora di più i suoi genitori a restare in Siria per cercare notizie sul luogo di detenzione e le condizioni del loro figlio. Per una ragione molto simile il padre di Rabih, un commerciante siriano di 45 anni, non l’ha seguito in Libano: l’altro suo figlio è stato rapito alla periferia di Damasco da un gruppo armato e se ne sono perse le tracce 사주 박사 다운로드. Rabih racconta:

“Mio padre ha fatto un giuramento: non lascerà la Siria… non partirà dalla Siria in direzione del Libano, prima che mio fratello sia liberato o che si sappia cosa gli è successo. Mio padre è lì, da solo.”

Insomma la generazione dei nonni, cresciuta in un’epoca complessa tra l’instabilità politica degli anni ’50 e ’60 e le guerre contro Israele del 1967 e del 1973, dà spesso prova di grande determinazione e di un forte attaccamento al proprio paese e ai famigliari 엑스맨 다크피닉스 한글자막 다운로드. Qualcuno di loro, ancora nella mezza età, prende persino parte attiva nella crisi in corso.

Ad esempio la suocera di Omar, un palestinese siriano di 36 anni. Lui si è rifugiato in Giordania in cerca di assistenza medica per la moglie e le figlie ferite in un bombardamento. Molti uomini della sua famiglia sono rimasti in Siria a combattere nei ranghi dell’opposizione Soundforge. Ci è rimasta anche la suocera, e si dà da fare in diversi modi:

“La madre di mia moglie… se c’è una persona ferita, e i rivoluzionari non la possono recuperare, ci va lei a prenderla. Aiuta i rivoluzionari. E cucina per loro. E si prende cura dei feriti leggeri… se c’è un’incursione dell’esercito, scappa attraverso i campi…”

*Secondo le statistiche dell’UNHCR per il Libano, 52,7% dei rifugiati registrati hanno tra 0 e 17 anni Global Success Era.

**Secondo le stesse statistiche, ci sono 86.103 donne e 75.161 uomini tra 18 e 59 anni tra i rifugiati registrati in Libano.

***Secondo le stesse statistiche, solo 2,6% dei rifugiati registrati ha 60 anni o più. Per confronto, secondo i dati demografici per la Siria aggiornati al 2012, circa 5,5% della popolazione siriana ha 60 anni o più.

(testimonianze raccolte da F.D Download The Distant Jungle. tra dicembre 2012 e gennaio 2013, in Libano e in Giordania. Articolo pubblicato su Focus on Syria)

Leggi il blog Focus on Syria