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“Tutto è relativo”: Tamara Lunger e Fulvio Ervas al Festival della Lentezza

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L’alpinista Tamara Lunger e gli scrittori Elvira Mujcic, Guido Marangoni e Fulvio Ervas, sono loro i protagonisti della sesta edizione del Festival della Lentezza, cinque giornate di appuntamenti dal 16 al 20 ottobre 2019 a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova. Filo conduttore è un concetto che rimanda alla celebre teoria di Einstein: “tutto è relativo”.

Ideato dall’Associazione Vite in Viaggio con il fondamentale supporto del Comune di Ponte San Nicolò e dell’associazione Cospe, il festival nato dieci anni fa rientra tra le azioni del progetto “Padova per tutti” finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del Bando Culturalmente 2017 e vede la collaborazione del Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova in occasione di Padova capitale europea del volontariato 2020.

La più grande alpinista italiana, Tamara Lunger, aprirà la prima serata del Festival mercoledì 16 ottobre e grazie a lei capiremo quali sono i limiti che si possono superare e quelli da rispettare. Elvira Mujcic, giovane scrittrice di origini serbo-bosniache ci accompagnerà giovedì 17 nel racconto paradossale dei colloqui che devono affrontare i migranti che arrivano nel nostro paese. Venerdì 18 ottobre sarà una serata fuori dal comune: sarà aperta dal coro inclusivo “Le voci accanto” e proseguirà con un confronto tra Guido Marangoni, padre di una bambina con sindrome di down divenuto scrittore per raccontare la sua storia di normalità e Fulvio Ervas, scrittore che ha raccontato la storia di un’altra famiglia che ha potuto conoscere la normalità della diversità.

Sabato 19 ottobre sarà una giornata ricca di incontri: inizierà la mattina con un laboratorio musicale, proseguirà nel pomeriggio con un’amichevole di baskin mentre in serata sarà proposta una cena al buio e un incontro culturale sul concetto di tempo nella storia.

Domenica 20 ottobre la mattina ci sarà la possibilità di camminare alla scoperta della storia di Ponte San Nicolò o di partecipare a un laboratorio di pasta ripiena fatta in casa con tre ricette dal mondo.

La conclusione del Festival sarà affidata domenica pomeriggio alle 17 al concerto dell’orchestra giovanile Diego Valeri di Bojon. Di ritorno da un progetto Erasmus in Spagna i ragazzi di questa orchestra speciale, che ha ricevuto moltissimi riconoscimenti, saranno a Ponte San Nicolò per ricordarci che anche la musica necessita del giusto tempo ed è quindi espressione di lentezza.

Il Festival della Lentezza da sempre è caratterizzato dal coinvolgimento del territorio. Sono molte le associazioni di Ponte San Nicolò che hanno partecipato alla programmazione e avranno un ruolo attivo durante le giornate: Gruppo di lettura di Ponte S.Nicolò, Gruppo donne di Ponte S.Nicolò, CGIL SPI Lega Padova Est Ponte San Nicolò, Associazione InOltre, Associazione Amici del Mondo, Nordic walking Patavium, Pannonia Musica, Corti a Ponte, Basket Roncaglia, Baskin Ponte San Nicolò, Baskin Roncaglia, Cai Padova.

Luca Lideo, presidente dell’associazione Vite in Viaggio dichiara: «La lentezza è ogni giorno di più una scommessa, una sfida con noi stessi e con la velocità delle cose che ci accadono attorno. Crediamo quindi sia quanto mai attuale porre al centro di cinque giornate questo tema. Speriamo sia un’occasione per riflettere sull’importanza del tempo che dedichiamo a ciò che ci circonda e al modo con cui lo guardiamo. Ecco allora che la lentezza ci può aiutare a sperimentare e vivere l’inclusione perché dando a ciascuno il tempo giusto possiamo riscoprirci più simili di quello che pensiamo».

Per Alessia Ziglio, assessora agli eventi del Comune di Ponte San Nicolò, «ospitare per la terza edizione il Festival della Lentezza è un piacere per l’amministrazione comunale. Le associazioni del territorio sono molto attive e propositive e crediamo importante ci siano occasioni nelle quali siano coinvolte insieme. Riteniamo inoltre fondamentale il tema dell’accessibilità e dell’inclusione a cui daremo seguito nei prossimi anni».

Sara Miotto di Cospe, partner del progetto “Padova per tutti”, afferma: «Il progetto biennale è giunto quasi a metà del suo percorso ed ha posto le basi per una seconda annualità che sarà ricca di appuntamenti, primo tra questi il Festival della lentezza. Il percorso fatto finora ha portato alla luce belle collaborazioni nell’ottica di portare Padova e la sua provincia ad essere luoghi accessibili a quante più persone possibili perché ciascuna disabilità richiede attenzioni particolari. Il Festival è una delle azioni pensate per scambiare buone prassi e condividere le esigenze finora emerse». 

Si ragiona sul concetto di tempo e di spazio

Con l’edizione 2019 attraverso il sottotitolo “Tutto è relativo” il Festival della Lentezza vuole ragionare sul concetto di tempo e di spazio. La loro relatività non è solo legata alle convinzioni della fisica, ma anche al nostro stato emotivo o corporeo.

Ciascuno di noi percepisce lo scorrere del tempo e la gestione dello spazio sulla base di “come si sente nel mondo”. Certamente vi è una grossa differenza di percezione tra chi svolge un lavoro d’ufficio e chi compie una scalata in altissima quota, tra chi è abituato ad indagare gli abissi della natura umana e chi si trova ad adempiere compiti manuali; vi sono poi delle situazioni “non scelte” che ci obbligano a modificare il nostro “stare”.

Ciascuno di noi pertanto fa esperienza del concetto di tempo e di spazio in modo personale, spesso frutto di una nostra capacità di adattamento ad una situazione che ci troviamo a dover affrontare. Comprendere questo significa offrire occasioni di riflessione e, contribuire ad organizzare gli spazi e le tempistiche in modo da consentire a tutti di fare esperienze di vita. La Lentezza può quindi divenire un atteggiamento che permette e favorisce l’inclusività.

La condizione di disabilità è strettamente correlata alla lentezza. Spesso le persone con disabilità hanno ritmi di vita più lenti rispetto a quelli a cui è abituata la gente “abile” perché necessitano di più tempo per svolgere le normali mansioni della quotidianità.

Anche il loro modo di muoversi nello spazio è differente da quello di individui cosiddetti “normodotati” ma ciò spesso ancora oggi non è tenuto nella dovuta considerazione. Lo spazio che abitiamo e in cui ci muoviamo in un certo senso è unico perché è pensato e strutturato a misura di persone in grado di camminare, vedere, sentire e comunicare autonomamente.

Ma proprio questo modo diverso di vivere il tempo e lo spazio  può offrire alle persone con disabilità una prospettiva alternativa di osservare la realtà e un altro modo di muoversi nel mondo. Il Festival anche sarà un’occasione per scoprire insieme le interconnessioni tra lentezza e disabilità grazie a momenti dedicati all’approfondimento di questa tematica. 

Tutto il programma del festival

Mercoledì 16 ottobre
ore 18 • Atrio del Municipio di Ponte San Nicolò
INAUGURAZIONE FESTIVAL DELLA LENTEZZA
Laboratorio coperte multicolore della solidarietà a cura del Gruppo donne di Ponte San Nicolò.
Apertura Mostra fotografica “Scusate il ritardo” – Raccontiamo per immagini un pochettino della persona dietro lo stereotipo della Sindrome di Down e altre disabilità cognitive.

ore 21 • Sala civica Unione Europea di Ponte San Nicolò
8000 METRI DI FELICITÀ: I MIEI SOGNI E LE MIE SFIDE
INCONTRO CON L’ALPINISTA TAMARA LUNGER
Già all’età di 14 anni aveva il sogno di scalare un ottomila e da sempre una certa idea di come doveva essere. Nel 2009, con la sua prima esperienza alpinistica in Nepal, poté confermare a sé stessa che quell’idea era corretta.Da allora, le cose sono state chiare a Tamara: “questa è la vita che voglio, niente di diverso”.
Nel 2014 raggiunge la vetta del K2 come seconda donna italiana nella storia dell’alpinismo mentre nel 2016 sfiora, in invernale, la vetta del Nanga Parbat, ma questa è un’altra storia…perché riconoscere i propri limiti fa parte della sfida.
La serata sarà tradotta nella lingua italiana dei segni da Deafety Project.

Giovedì 17 ottobre
ore 21 • Centro civico Mario Rigoni Stern di Ponte San Nicolò
UNA VITA DA…IMMIGRATO: ISTRUZIONI PER L’USO
Incontro con Elvira Mujcic – scrittrice italo bosniaca
Modera Elena Spanache – presidente associazione migranti, impiegata dell’ufficio immigrazione ACLI Padova
Intermezzi musicali a cura del duo Mi Linda Dama.
Cosa fa dell’immigrato un bravo immigrato? Quanto siamo disposti a vedere l’altro, che in questo caso diventa lo straniero, come un essere umano e non come il prodotto di una guerra? Collocarci “dall’altra parte” non è solo un virtuoso esercizio da umanisti impenitenti, ma è anche un modo per meglio comprendere noi stessi ed il senso di ciò che facciamo.

Venerdì 18 ottobre
ore 18.15 • Libreria Pangea di Padova
Tino Mantarro presenta “NOSTALGISTAN”
Dal Caspio alla Cina un viaggio in Asia centrale.

ore 21 • Sala civica Unione Europea di Ponte San Nicolò
DIVERSO DA CHI?
incontro semi serio con Guido Maragoni e Fulvio Ervas
Conduce la serata Valentina Berengo, giornalista.
Intermezzi musicali a cura del coro inclusivo “Le voci accanto”
Categorizzare, immaginare un confine che consenta di dividere, separare, catalogare: gran parte della nostra vita la passiamo disegnando noi e l’altro da noi, ma cosa può succedere se cominciamo a gettare ponti anziché alzare barriere? Un dialogo tra due padri che hanno scoperto e raccontato un modo nuovo di concepire la normalità.

L’incontro è realizzato in collaborazione con il Gruppo di Lettura di Ponte San Nicolò e l’associazione In-Oltre

Sabato 19 ottobre
ore 10 • Centro civico Rigoni Stern di Ponte San Nicolò
GUIDO E LA SUA MANO SEGRETA
SPAZIOTEMPO SUL PENTAGRAMMA – ITINERARIO STORICO SUI RIGHI E SPAZI A TEMPO DI MUSICA
Laboratorio musicale di Pannonia musica
Spazio e tempo, vuoto e pieno, tutto e il contrario di tutto, antagonismi che generano arte ed armonia ovvero musica!

ore 15 • Palestra di Ponte San Nicolò
CONOSCERE IL BASKIN. UNO SPORT PER TUTTI
Incontro amichevole tra le squadre di Ponte San Nicolò e Noventa Padovana
Quando lo sport consente di condividere i valori dell’agonismo, dello stare insieme e dell’amicizia!
L’incontro è aperto alla cittadinanza.
Appuntamento realizzato in collaborazione con Società Basket Roncaglia e Associazione polisportiva dilettantistica Baskin Noventa.

ore 18 • Libreria Pangea
Lorenzo Barbiè presenta il suo libro “PACIFIC CREST TRAIL”
Il racconto di Lorenzo, primo italiano ad aver percorso integralmente il PCT (Pacific Crest Trail), un lungo sentiero di 4288 km, che si snoda attraverso gli stati dell’Ovest: California, Oregon e Washington.

ore 19.30 • Centro Amici del Mondo di Ponte San Nicolò
CENA AL BUIO
Una cena che si trasformerà in una scommessa con noi stessi, in un gioco che oltre ad attivare i nostri 5 sensi ci permetterà di immergerci nel magico mondo dei sapori del cibo. Un’esperienza unica da non perdere.
Serata realizzata in collaborazione con l’associazione Amici del Mondo e Associazione In-Oltre.

Comunicare intolleranze o allergie in fase di iscrizione.
Evento su prenotazione a numero limitato.
È richiesto un contributo di 20 euro.
Per info e iscrizioni:
Associazione In-Oltre Federica: 3472951105 (ore pasti)
info@festivaldellalentezza.it

ore 21 • Centro civico Rigoni Stern
IL TEMPO DELLA SCIENZA E DELLA ESPERIENZA
Intervento divulgativo del concetto di tempo nella scienza, nel pensiero e nell’esperienza umana.
“L’infinito” – prologo poetico a cura di Federico Pinaffo, attore.
Intervengono:
Gianno Fasano – astronomo;
Daniela Fabris – fisica;
Alberto Melisi – filosofo;
Ilaria Tognon – neuropsicologa e psicoterapeuta.
Modera: Maria Beatrice Zanellato – project manager e fisica.
Incontro proposto da SPI Cgil di Ponte San Nicolò.

Domenica 20 ottobre
ore 9.15 • Ritrovo al Parco Vita di Ponte San Nicolò
PASSEGGIATA “PONTE SAN NICOLÒ: STORIA NATURA E CULTURA”
Itinerario lungo l’argine del Bacchiglione alla scoperta della nuova cartellonistica.
Attività proposta da Nordic walking Patavium.

ore 10 • Centro Pino Verde
MANI IN PASTA
Laboratorio di pasta ripiena fatta in casa con ricette dal mondo.
Un’occasione amichevole e conviviale per scambiare usi e costumi di uno dei gesti che accomunano tutti gli esseri umani. Le ricette preparate
saranno degustate insieme al termine del laboratorio.

Evento su prenotazione a numero limitato.
È richiesto un contributo di 10 euro a copertura delle spese.
Per info e iscrizioni: tel. 3408169730 (ore serali o WA)

ore 17 • Sala civica Unione Europea
CONCERTO dell’Orchestra giovanile “Diego Valeri” junior di Campolongo Maggiore (VE).
L’Orchestra Giovanile “Diego Valeri” di Campolongo Maggiore nasce dal progetto “Laboratorio Musicale”, ideato nell’a.s. 2000/2001 dal prof. Giuseppe Laudani, docente di educazione musicale e coordinatore e responsabile del progetto presso l’Istituto Comprensivo Statale “D. Valeri” di Campolongo
Maggiore. La formazione orchestrale completa è composta da musicisti di età compresa tra i 9 e i 25 anni e consta di cinquanta elementi circa, con un organico composto da flauto traverso, oboe, saxofono, tromba, trombone, basso tuba, clarinetto, violino, viola, violoncello, contrabbasso, chitarra, corno francese, pianoforte e percussioni. Nel corso di questi anni, alcuni dei ragazzi sono stati inseriti in progetti internazionali, l’orchestra si è esibita in Italia e all’estero ed ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti.
Per il Festival della Lentezza suonerà la sezione “junior” composta dai ragazzi delle scuole medie.

Foto: da www.tamaralunger.com