Treviso Slow Wine 2026: in arrivo l’11esima edizione all’insegna della cultura del vino, del territorio e della comunità
Undici edizioni, migliaia di visitatori, centinaia di produttori coinvolti negli anni e un legame sempre più forte con il territorio: con questi presupposti Treviso Slow Wine torna domenica 1 febbraio 2026 e si riconferma uno degli eventi di riferimento per il vino di qualità del Nord-Est, nonchè una manifestazione profondamente radicata nella vita culturale della città. Promosso e organizzato dalla condotta trevigiana di Slow Food, con il patrocinio del Comune di Treviso e del Coordinamento Regionale del Veneto di Slow Food, l’iniziativa rappresenta l’acme dell’attività annuale dell’associazione e un’occasione per avvicinarsi al mondo del vino attraverso i valori del “buono, pulito e giusto”, che rappresentano da trent’anni il motto e la mission dell’associazione stessa. L’appuntamento è all’Hotel Maggior Consiglio dalle ore 10.00 alle 19.00 con 66 cantine selezionate dal Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Slovenia e presenti nell’ultima edizione della “Guida Slow Wine” di Slow Food Editore. Non mancheranno masterclass, degustazioni e la partecipazione di ospiti illustri che guideranno il pubblico alla scoperta di una cultura enologica consapevole e di qualità.
Treviso Slow Wine è molto più di una rassegna enologica, è il racconto di una comunità che si ritrova attorno al vino, di un territorio e delle sue eccellenze, e di chi quotidianamente si impegna nel verso della responsabilità e della sostenibilità. Ancora pochi giorni, quindi, al taglio del nastro dell’11esima edizione dell’evento simbolo di Slow Food Treviso, un progetto collettivo costruito nel tempo grazie al lavoro volontario di decine di soci e alla fiducia dei produttori, che ha saputo crescere rimanendo uno spazio accogliente, votato alla diffusione di una cultura del vino consapevole e rispettosa dell’ambiente e delle persone.
Per appassionati, operatori del settore o curiosi l’occasione è domenica 1 febbraio, dalle ore 10.00 alle 19.00 negli spazi dell’Hotel Maggior Consiglio di Treviso, per incontrare ben 66 cantine provenienti dal Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Slovenia. Tutti i produttori che saranno presenti alla manifestazione sono stati selezionati tra quelli recensiti nella “Guida Slow Wine” di Slow Food Editore, bussola accreditata per chi cerca un vino che sia espressione autentica del territorio di appartenenza, frutto di pratiche agricole che rifiutano il diserbo chimico ma che altresì sono attente alla sostenibilità, alla biodiversità e all’inclusività. I visitatori avranno, quindi, la possibilità di degustare le etichette recensite nell’edizione in corso della guida e compiere un viaggio esperienziale che attraversa il Triveneto vitivinicolo, le sue tradizioni e tutte le sue diverse identità.
Durante la giornata sarà, inoltre, possibile partecipare a due masterclass di approfondimento pensate come momenti di confronto su temi centrali per il mondo del vino contemporaneo. Alle ore 11.00 si terrà “L’anno zero del Colfondo Agricolo: degustazione della prima annata, la 2019”, su un progetto che tocca da vicino il nostro territorio e pure un manifesto che si propone di tutelare e promuovere il metodo ancestrale del Prosecco rifermentato sui lieviti di collina. In degustazione sei Colfondo Agricolo della prima, ormai quasi introvabile, annata provenienti da Asolo, Valdobbiadene e Conegliano, per raccontare la sua evoluzione nel tempo. Alle ore 14.00 spazio, invece, a “La storia millenaria del Recioto della Valpolicella”, una degustazione esclusiva dedicata al nuovo Presidio Slow Food e un riconoscimento che premia la storia vitivinicola, il valore dell’invecchiamento e il rigore del metodo tradizionale di produzione di questo antico vino, e i produttori che hanno aderito al progetto e al disciplinare del Presidio.
Tra gli ospiti attesi Roberto Covallero, presidente Slow Food Veneto, e Patrizia Loiola, vicepresidente Slow Food Veneto e coordinatrice regionale della Guida Slow Wine, a sottolineare l’importanza dell’iniziativa all’interno del percorso regionale e nazionale di Slow Food e rafforzare il dialogo tra territorio e associazione.
L’edizione 2026 si anticipa ricca di novità ma anche di gradite conferme. Nel primo caso vale la pena di segnalare la nuova identità visiva, affidata a Caterina Favaro, talentuosa illustratrice trevigiana, in collaborazione con Treviso Comic Book Festival, il festival internazionale di fumetto e illustrazione che si tiene da oltre vent’anni in città. La collaborazione tra le due autorevoli manifestazioni dimostra il desiderio di condividere i propri valori con altre realtà culturali locali capaci di esaltare la tradizione e l’innovazione puntando all’eccellenza.
Altra novità di quest’anno è il primo spin-off ufficiale di Treviso Slow Wine, che si terrà stasera venerdì 23 gennaio, a partire dalle 18.30, al DopoLavoro di via Giuseppe Benzi, 86 a Treviso e che ospiterà “Tre altitudini: vini di mare, vini di fiume, vini di montagna”, con la partecipazione dei produttori Alberto Lot, Cuore Impavido e Vigne Salse. Un appuntamento che anticipa e lascia pregustare le tante proposte in serbo durante l’evento principale.
Le riconferme, invece, si muovono nel segno della riduzione dell’impatto ambientale grazie alla collaborazione con Contarina all’interno del progetto “La filiera sostenibile dei tappi di sughero”, realizzato con il supporto di Amorim Cork Italia: un esempio concreto di economia circolare che unisce rispetto per l’ambiente e inclusione sociale con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni di volontariato. Nello specifico, anche quest’anno i tappi raccolti durante l’evento saranno avviati a un percorso virtuoso di recupero che, grazie ad Alternativa Ambiente cooperativa sociale, coinvolge il carcere di Treviso trasformandoli in granulato di sughero destinato alla bioedilizia e al design.
Il contributo alla degustazione ha un costo di 20 euro (15 euro per i soci Slow Food) ed è comprensivo di calice e porta-calice. Le masterclass hanno un costo di 15 euro ciascuna e vanno prenotate scrivendo all’indirizzo email: trevisoslowwine@gmail.com. I visitatori under 30 potranno diventare soci Slow Food gratuitamente. Nell’arco della giornata sarà sempre attiva una postazione per potersi associare e partecipare così alle numerose iniziative messe in campo. Inoltre, sarà possibile usufruire dell’ampio parcheggio dell’Hotel Maggior Consiglio, in strada Terraglio 140, e dei servizi bar e ristorazione messi a disposizione per l’intera domenica.
Il ricavato di Treviso Slow Wine fornirà uno strumento concreto per sostenere le attività dell’associazione durante l’anno contribuendo a finanziare progetti di educazione nelle scuole, come gli “Orti Slow Food a Scuola” attivi in numerosi istituti della provincia, percorsi di formazione e sensibilizzazione rivolti ai cittadini, incontri con i produttori, master di avvicinamento al vino e al cibo, oltre al sostegno a progettualità locali di carattere sociale e ambientale e al finanziamento di una borsa di studio per l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
“Treviso Slow Wine è un appuntamento che negli anni ha saputo crescere e consolidarsi, diventando un punto di riferimento per la città e per tutto il Nord-Est. Ringraziamo Slow Food per un’iniziativa che per proposta ed etichette è sinonimo di qualità. La selezione operata dalla Guida Slow Wine accompagna il pubblico a bere bene e in modo consapevole, contribuendo a diffondere una vera cultura del vino. Un “bere bene” che è sempre sinonimo di storia, di benessere e di rispetto per il territorio e per chi lo vive e lo lavora ogni giorno”. Le parole dell’assessore alla Città Produttiva Sviluppo economico, Commercio e Artigianato, Valorizzazione dei mercati cittadini Rosanna Vettoretti.
“Slow Wine è una guida fortemente radicata nel territorio, perché i nostri 250 collaboratori visitano ogni anno tutte le cantine – commenta Giancarlo Gariglio – curatore della guida Slow Wine. Questo sistema, oltre ad assicurare una precisione unica nel panorama delle pubblicazioni legate al vino, fa sì che si crei una rete di collaborazione tra appassionati, professionisti del vino e cantine. Gli eventi che organizziamo sul territorio si traducono in momenti di incontro di questa alleanza tra produzione e consumatori: sono il modo per festeggiare e incontrarsi. La degustazione di Treviso, giunta alla sua undicesima edizione, è uno dei momenti più importanti organizzati da Slow Wine. Tanti i vignaioli che giungono dal Veneto, dal Trentino e dal Friuli Venezia Giulia, e tantissimi i wine lovers che riescono a trovare un’atmosfera unica di condivisione e di festa, che mette in primo piano il vino buono, pulito e giusto che noi di Slow amiamo così tanto e cerchiamo di far conoscere a quante più persone possibili, così da innescare una rivoluzione agricola che siamo certi potrà fare un gran bene al nostro Pianeta”.
“Come ogni nostro evento o iniziativa, Treviso Slow Wine è frutto di un grande lavoro di squadra. Non bisogna mai dimenticare che dietro a una manifestazione così autorevole e imponente, c’è il lavoro di tanti volontari. Ci vogliono cuore, grande impegno e cooperazione. Crediamo profondamente in un futuro più “buono, pulito e giusto per tutti” e cerchiamo di contribuire nel nostro territorio creando momenti di consapevolezza, che siano anche occasioni, come in questo caso, di convivio, gusto e scoperta.” Le parole di Martina Tripi, fiduciaria Slow Food Treviso.
L’invito è a non perdersi questa giornata di degustazione e scoperta che da undici anni racconta il Nord-Est del vino come espressione viva di una comunità che sceglie di prendersi cura del proprio territorio e di chi lo abita.
Treviso Slow Wine è organizzato dalla Condotta Slow Food di Treviso, gode del patrocinio del Comune di Treviso, del supporto del Coordinamento Regionale del Veneto di Slow Food, oltre che dei suoi sponsor: Brema, Figulì, Marin 3, Winterhalter.