Ridateci Santorum!

Redazione - 12 Aprile 2012

Mozambico, pareggio senza reti e senza porte

Redazione - 12 Aprile 2012

“In Italia da 30 anni, ma mi sento a casa solo quando sono in Germania”

Redazione - 12 Aprile 2012
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Giovedì sera ho partecipato a un incontro che vedeva confrontarsi sul tema sicurezza e immigrazione il sindaco di Padova Flavio Zanonato (Pd) e quello di Varese Attilio Fontana (Lega) wget windows. Nel dibattito è stata presentata una ricerca che dimostra – come ha giustamente detto Marina Bastianello, presidentessa dell’Arci padovana, che organizzava l’incontro insieme all’Ascom – quella che dovrebbe essere un’ovvietà: in tema di sicurezza cioè, gli immigrati hanno le stesse preoccupazioni degli italiani 다음 팟 인코더 다운로드. Temono di perdere il lavoro, sono vittime della microcriminalità, chiedono più presidio del territorio e certezza della pena.

Una base di partenza utile per ricominciare, e i due sindaci l’hanno fatto, a parlare di immigrazione senza ideologismi e puntando al concreto csv 다운로드.

Osservando la composizione del pubblico ho visto rappresentata una buona parte del problema: molti giovanissimi africani e qualche volenteroso (e/o lamentoso come spesso sono i padovani) nativo locale, rigorosamente over 50 mamison boy jump music. Ma la cosa che mi ha maggiormente colpito l’ha detta una signora congolese, intervenuta a fine serata, madre di due ragazzi che finalmente, superati i 18 anni, hanno ottenuto la cittadinanza italiana 대성마이맥 노트북 다운로드.

Sono qui dal 1984 – ha raccontato – ho seguito mio marito medico. E ancora, dopo quasi trent’anni, vengo guardata  con sospetto 당신과 나의 전쟁 다운로드. Il clima è pesante. Solo quando passo il confine e arrivo in Germania mi sento finalmente a casa…Noi possiamo fare tutto quello che serve per integrarci, possiamo venirvi ulteriormente incontro, possiamo aiutare questo Paese…Ma siete voi che dovete far qualcosa per quest’Italia…” 다음 소녀시대 스크린세이버 다운로드.

Lu.B.