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Ambra, sangue dell’anima o lacrime divine?

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Una parte della mia infanzia è legata ad una stanza misteriosa, piena di libri, di chiavi appese ai muri e custode di un cofanetto di legno ricco di tesori…
Se vi dicessi che quella stanza altro non era che la camera da letto di mia nonna restereste delusi?
Aspettate allora che vi parli del cofanetto..
Immaginate gli oggetti più luccicanti che abbiate mai visto: anelli, orecchini, collane ma soprattutto quella strana spilla con una pietra gialla macchiata di rosso…Una spilla d’ambra.. Per spiegarmi da dove provenisse mia nonna mi ripeteva sempre che l’ambra è il sangue degli alberi. Avevo 7 anni ed ero dunque facilmente impressionabile, ma non posso fare a meno pensare che sia una descrizione azzeccata e che rispecchi il valore mistico, spesso è attribuito a questa pietra. L’ambra è una resina fossile prodotta dalle conifere, i faraoni egiziani già la conoscevano. In molte culture l’ambra possiede poteri magici o curativi.

Una delle varietà di ambra più preziosa è quella baltica la cui lavorazione è parte integrante della cultura di questa regione. Dalla costa baltica l’ambra arrivo’ fino in Italia attraverso la via dell’ambra. Superato il mar Nero la via dell’ambra incrociava poi quella leggendaria della seta.
Pare che l’ambra fosse l’oro dei popoli baltici e che questi la utilizzassero come merce di scambio per il bronzo. In Lituano il nome dell’ambra e’ GINTARAS e non esiste città in cui non sia possibile acquistarla. Vi diro’ di piu’ e’ possibile percorrere una via dell’ambra lituana che riprendendo parte dell’antico cammino, dal confine con la Lettonia giunge a Kaliningrad al confine con la Russia. Potete trovare il sito ufficiale del cammino lituano dell’ambra con l’indicazione di tutte le principali città attraversate su questa pagina: http://www.balticamberroad.net/
Gli antichi baltici utilizzavano l’ambra come monile o come amuleto già dal VII secolo a.C.
L’ambra baltica viene dal mare, il perche’ lo si puo’ scoprire in diversi modi, seguendo la ragion scientifica o affidandosi alle leggende. Scusate la fissazione di nipote affezionata ma qui tocca citare la nonna che parlava dell’ambra come sangue degli alberi.. Beh in realtà la secrezione di resina da parte delle conifere deriva da una lacerazione della loro corteccia (quindi nonna ci ha preso). Una volta tutta l’area del mar baltico era coperta di questi alberi. In seguito, a causa delle variazioni climatiche e del sollevamento del livello del mare la distesa di conifere venne sostituita da una palude mentre la resina, trasportata dalle acque e mischiandosi a sabbia ed argilla, diede origine all’ambra che oggi è presente in grandi quantità all’interno di un vero e proprio bacino sommerso tra la Lituania e la Polonia.
Pare che passeggiando in riva al mar Baltico dopo una giornata di pioggia sia possibile trovare pezzettini di ambra…
Veniamo ora alla leggenda… Jurate, la più bella fra tutte le dee viveva in un palazzo interamente ricavato dall’ambra nelle profondità del mar Baltico. Alcune versioni della storia descrivono la dea come una sirena.
Kastytis era un giovane pescatore di cui un giorno Jurate si innamora, ricambiata. Il dio del tuono Perkunas, padre di tutti gli dei, si oppose duramente (ahime’) allo loro unione poiche’ aveva già promesso in sposa la figlia a Patrimpas dio dell’acqua. Perkunas scaglio’ quindi dal cielo uno dei suoi tuoni distruggendo il palazzo di Jurate ed uccidendo il giovane pescatore. Jurate, come punizione per aver disobbedito, venne legata ai resti del suo palazzo. Si dice che i pezzetti di ambra riportati dal mare Baltico siano le lacrime di dolore di Jurate insieme a quello che rimane del suo meraviglioso castello.
Allora quale versione della storia dell’ambra vi convince di piu’?
Germana

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