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Azra Nuhefendic racconta la Bosnia oltre gli stereotipi. A Padova l’11 giugno

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notte a Venezia
moby e tirrenia
Azra Nuhefendic

La giornalista Azra Nuhefendic sarà a Padova sabato 11 giugno 2016 per presentare il suo libro “Le stelle che stanno giù. Cronache dalla Yugoslavia e dalla Bosnia Erzegovina” (Edizioni Spartaco). L’appuntamento è alle ore 18.00 alla Libreria Pangea (via San Martino e Solferino 106, Padova), per il quarto appuntamento della rassegna “Consapevolezza femminile nelle scrittrici migranti dell’Est Europa” che fa parte del progetto L’Infinito viaggiare: storie, letture e racconti della “società del migrare”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Culturalmente 2015 e promosso da 4 librerie, 5 associazioni e l’Università di Padova (www.infinitoviaggiare.it). L’evento è organizzato dall’Associazione interculturale L’Albero dei Desideri e patrocinata dal CIRSIM, Centro Interdipartimentale di ricerca per gli Studi Interculturali e sulle Migrazioni.

Arza_Nuhefendic_le_stelle_che_stanno_giuPaola Ellero, formatrice, esperta di comunicazione interculturale e letteratura migrante dialogherà con l’autrice. Da una delle più autorevoli giornaliste bosniache, autrice di formidabili reportage per le testate italiane Nazione Indiana (www.nazioneindiana.com) e Osservatorio Balcani Caucaso (www.balcanicaucaso.org), il libro raccoglie diciotto cronache, in gran parte inedite.

L’idea è narrare pezzi di vita di un Paese scomparso (la Jugoslavia) e di un Paese che presto potrebbe scomparire (la Bosnia Erzegovina), mescolando l’esperienza personale, la storia ufficiale, i ricordi, i miti, i pregiudizi e gli stereotipi. E la scrittura della Nuhefendic sa toccare le corde più intime della sensibilità, senza scadere nella facile retorica. Obiettivo dichiarato del volume è offrire uno spaccato di quella martoriata area geografica, superando il limite che finora ha accomunato le narrazioni su quei Paesi: basarsi su storie di terza mano.

Qualche consiglio di lettura pescato in rete: Jugoslavia hippy, La parola Srebrenica, Una vita da nababbi da Balcanicaucaso.org, Non è facile essere Sarajevo, Canto di una Natura Morta per Sarajevo, T.R.S.T. me! (Trieste vista dalla Luna) da Nazione Indiana.

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