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C'era una volta una gatta. Un camion distrugge la celebre statua padovana

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C’era una volta una gatta. Quella, abbastanza famosa almeno in città, davanti la chiesa di Sant’Andrea, a Padova. Quella che era già stata distrutta, nonostante fosse una statua originaria del 1209, dalla rabbia insensata dei seguaci gattadi Napoleone. Quella che ora è per terra, come vi mostra la foto di Federica Righetto, distrutta da un’incredibile manovra in retromarcia di un camion merci, nel pieno centro di Padova. Addio, quella gatta non c’è più.

Il commento di Legambiente Padova.

Gravissimo ed inaudito lo sfregio apportato alla città questa mattina dal camion che ha abbattuto e distrutto la “gatta” di Sant’andrea, posta sulla colonna che nell’omonima via segnala da sempre il punto più alto della città.

 

“Si tratta di un caso emblematico come nessun altro di come quel tipo di traffico, anche commerciale,deve essere limitato in aree centrali” – commenta Andrea Ragona, Presidente di Legambiente Padova, “Ci domandiamo, se le merci di quel camion non potevano essere portate con i furgoncini dell’interporto, o con piccoli mezzi elettrici o con il servizio di trasporto merci a bici attivo da mesi in città.

Resta evidente a tutti, comunque, la domanda di come sia possibile pensare di fare manovra con un camion in una via medievale come quella…e come molte altre della nostra città.”

“L’incidente è emblematico dell’abbandono che Padova ha destinato ai suoi monumenti cosiddetti minori (vedi anche lo scempio del parco didattico all’ex macello)” sottolinea Tiziana Mazzuccato, responsabile Salvalarte di Legambiente Padova “All’ombra del Santo e della gatta_bisCappella degli Scrovegni vivacchiano o sopravvivono centinaia di monumenti, importantissimi per il nostro patrimonio e la nostra storia e che tuttavia sono dimenticati dai padovani e muoiono di incuria, invece di essere valorizzati come meriterebbero. L’episodio di oggi è solo un incidente che sottolinea in maniera fortissima un andazzo generale che va cambiato. Speriamo serva come segnale d’allarme”.

 

 

 

 

 

Leggi anche la storia del giardino sparito a Padova (o meglio tagliato per sbaglio da tecnici del Comune) e il reportage fotografico su via Anelli.

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