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Il Belgio incorona un re mezzo italiano

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Che il Belgio fosse pieno di connazionali era scontato, tra le miniere di ieri e le istituzioni europee di oggi, come pure è nota la “meditarreneità” della città di Brussel (continuo con la grafia fiamminga) dalle mie numerose lamentale su traffico e burocrazia, ma non mi aspettavo che in breve tempo le più alte cariche della nazione avessero sangue italiano! Visto che domenica 21 luglio si celebreranno festa nazionale, abdicazione del re Alberto II e giuramento del re Filippo, Ecco dunque un post sul sangue italiano nell’amministrazione belga.

Filippo_principeIl nuovo re, Filippo Leopoldo Luigi Maria, Duca di Brabante (titolo creato guarda caso da Federico Barbarossa, che il Carroccio combatteva strenuamente), è figlio dell’attuale re Alberto e di Paola Ruffo di Calabria, quindi avrà per metà sangue italiano. È nato il 15 aprile 1960 ed è sposato con Mathilde d’Udekem d’Acoz (di origine belgo-polacca) con la quale ha avuto 4 figli. Non so se parli la nostra lingua, ma ha una formazione internazionale, avendo studiato tra l’altro ad Oxford ed alla Stanford.

Ma non finisce qui, perché il Paese che vanta il più lungo periodo senzaElio_Di_Rupo governo è uscito da tale crisi con un primo ministro di origine italiana, Elio di Rupo. Questo personaggio, facilmente riconoscibile per l’immancabile papillon, gli occhiali vintage ed il sorriso accogliente, è nato il 18 luglio 1951 a Morlanwelz, in Vallonia. Ha perso il padre un anno più tardi ed è cresciuto con la madre e sei fratelli. Ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze all’università di Mons/Bergen ed è stato insegnante all’università di Leeds. È dichiaratamente ateo, gay e socialista. Ha iniziato la carriera politica nel 1982 come consigliere municipale a Mons e da quel moment gli impegni amministrativi si sono succeduti in continua ascesa fino a diventare il primo ministro il 6 dicembre 2011, per incarico del re Alberto II.

Insomma, il Belgio si sta pericolosamente italianizzando, non solo nelle più alte cariche. Temo che nelle Fiandre non prendano bene la cosa. Scherzo! Ovviamente esistono “razzisti” belgi, ma almeno si trattengono da sparate come quelle dei leghisti italiani che riempiono pure la stampa internazionale. Sinceramente consiglierei ai suddetti politicanti della Lega Nord ed a tutti quelli che hanno da ridire su una cittadina italiana perché di colore di farsi una vacanza a Brussel. Con la Ryanair costa pure poco. Troverebbero strade sporche, caotiche e rumorose come a Roma ma un’integrazione tra diverse etnie che in Italia non è ancora nemmeno immaginabile. Un re mezzo italiano ed un primo ministro di origine italiana sono tranquillamente accettati, al pari del vicino di lontana di origine congolese (ex-colonia del Belgio) e sicuramente è più belga della sottoscritta o di uno svizzero che, al contrario, rappresenta un vero extra-comunitario.

Lidia Pittarello

Foto e note biografiche da Wikipedia
Programma della giornata del 21: link

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