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Redazione - 14 febbraio 2013

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L'esecutore

Redazione - 14 febbraio 2013
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La pena di morte e l’era della ghigliolttina raccontati dal boia. Ecco “L’esecutore”, libro-documentario di  Marco Cortesi di cui And ha già pubblicato la prefazione a firma di Alessandro Gassmann.

Il libro viene presentato martedì 19 febbraio, ore 20,30 alla Casa delle Culture in via Wiligelmo 80 – Modena.

Ecco la trama:

9 ottobre 1981: la Francia abolisce la pena di morte. Dopo 190 anni, la ghigliottina cessa di uccidere. L’ultima vittima era stato un ragazzo di 28 anni, decollato dalla lama di 40 chili di peso che gli aveva staccato la testa dal corpo.

Per due secoli, un solo uomo, il boia, è stato padrone della vita di centinaia di altri.

In questo libro + dvd, contenente l’omonimo documentario “L’Esecutore”, la storia, vista dalla parte di chi abbassa la leva e dà la morte, della “macchina” inventata da un medico, Joseph-Ignace Guillotin, che ha terrorizzato decine di generazioni. Che cosa si prova a essere l’unico autorizzato a commettere legalmente un omicidio? Che cosa si prova a essere L’Esecutore?

“Alla barbarie di un’esecuzione quasi improvvisata come quella di Saddam Hussein, si contrappone la barbarie delle meticolosissime procedure che regolavano ogni aspetto delle esecuzioni in Francia. A vedere L’esecutore, ho provato eguale orrore e indignazione. Spero siano gli stessi sentimenti di tutte le persone che lo vedranno e che questo cofanetto accompagni, come continuo con orgoglio a fare io, gli sforzi di Amnesty International per mettere la pena di morte nel posto dove merita di stare: nella pattumiera della storia dell’umanità”. (Alessandro Gassman)

“Con la pena di morte lo Stato compie un’azione condannata con fermezza dal diritto internazionale. Un atto di questa portata, come qualsiasi forma fisica di tortura, comporta una deliberata aggressione nei confronti di un prigioniero. Non esiste un metodo umano per uccidere, è impossibile trovare un modo per mettere a morte una persona che non sia crudele, disumano o degradante”. (Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia)

Marco Cortesi è attore e regista. Diplomato presso l’Accademia D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” alterna l’attività attoriale in cinema e tv (Carabinieri, Ris, Amiche Mie, Un Medico in Famiglia e altro) con la sua produzione teatrale e televisiva come attore monologante di teatro civile e con il lavoro di autore e attore in tv (con il programma Testimoni per Rai Storia, da lui ideato e interpretato). Da anni occupato in attività di volontariato internazionale, porta il suo vissuto personale sulle tavole del palcoscenico. Tra i suoi lavori teatrali, Le donne di Pola, monologo sulla guerra nella ex Jugoslavia, e La Scelta, cinque storie vere dal conflitto in Bosnia Erzegovina.

Per informazioni: http://www.marco-cortesi.com

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