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Mangiare, bere, dormire: un'opera sulle badanti

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locandinamangiareberedormireUn’opera teatrale che parla di badanti e di migranti. L’autrice e attrice è Daniela Morozzi, toscana doc che ha recitato in Ovosodo e in tanti altri film e lo spettacolo pian piano sta facendo il giro dei teatri italiani. Lo segnaliamo perché è un buon segno. Dopo anni di vita ai margini della società gli invisibili, non solo le badanti, ma anche i badati, hanno diritto a venire rappresentati. In ogni forma.

“Sono la badante straniera quella che improvvisamente entra nella vostra casa , nella vostra vita per sostituirvi o affiancarvi nella cura dei vostri cari…
Io porto con me la mia differenza: il suono della mia lingua, il colore della mia pelle, le abitudini e le tradizioni della mia terra…, nel lavoro che svolgo nelle vostre case esiste una grande possibilità, per me e per voi….Badare non è solo lavorare….. ”

Con una lettera si congeda dal pubblico la badante straniera al termine di “Mangiare, bere, dormire” uno spettacolo unico, dove attraverso le storie raccontate dalla voce viva delle donne che svolgono servizio nelle nostre case, abbiamo portato sulla scena una realtà sempre più radicata e necessaria del nostro paese, ancora chiusa nell’anonimato delle mura domestiche o sulla cronaca dei giornali, magari l’otto marzo, magari durante gli sbarchi dei clandestini quando anche l’immigrazione è una notizia.
Ma parlare di affetti trovati e lasciati è una storia troppo importante e appartiene a tutti i giorni dell’anno.
Abbiamone cura perchè i dati sono impressionanti, in un Paese come il nostro che invecchia costantemente e allo stesso tempo taglia i servizi sociali essenziali per far fronte alla crisi, sono oltre 2,5 milioni gli italiani che ricorrono all’assistenza domiciliare, le badanti, a loro volta, sono almeno un milione e mezzo, quasi tutte donne, quasi tutte straniere, quasi tutte alloggiano in casa del datore di lavoro, molte senza un contratto regolare. Una storia italiana che appartiene alla quotidianità e non all’emergenza, ma che oggi questa società tende ad annullare, e che traduce le nostre nuove abitudini e misura il senso della nostra accoglienza, il gradino della nostra tolleranza e solidarietà.


Per date e contatti:

http://mangiareberedormire.wordpress.com/

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