L’Isis ha paura della cultura. Orto Botanico di Padova a lutto contro le distruzioni di monumenti

Redazione Padova - 15 maggio 2015

Pesci in barile: in Italia la verità si trova solo nei romanzi

Redazione Padova - 15 maggio 2015

Padova accoglie, noi ci saremo. Appuntamento alle 19. Salta la fiaccolata contro gli immigrati

Redazione Padova - 15 maggio 2015
orto tris
Pesci in barile
padova accoglie

+++ AGGIORNAMENTO: Una piccola vittoria, simbolica, c’è: il sindaco Massimo Bitonci ha chiesto agli organizzatori della fiaccolata contro gli immigrati nelle case private di spostarla alla prossima settimana. Paura di «infiltrazioni di violenti», secondo il primo cittadino, all’origine della decisione +++

Noi ci saremo, e ci perdoneranno i Nomadi per la quasi citazione. Come gruppo poi non sarebbero ben accetti, visto il nome, da una parte di questa Padova, che noi speriamo minoritaria, che sta facendo la guerra santa, una crociata, contro gli immigrati e contro chi li accoglie.
Ma andiamo con ordine: l’appuntamento è alle 19 in piazza Garibaldi a Padova, la manifestazione è Padova accoglie  ed è una risposta alla marcia silenziosa/fiaccolata, appoggiata dal sindaco Bitonci, che ci sarà in città due ore dopo contro l’accoglienza di immigrati nelle case private. Padova accoglie vedrà sfilare organizzazioni, associazioni, suore, in marcia ci saranno persone che non ritengono gli immigrati siano un problema per questa città.

Nell’amministrazione leghista c’è un certo nervosismo, manifestato anche dai fragorosi silenzi di alcuni assessori di area cattolica, schiacciati nella polemica fra la Diocesi e il sindaco, fra accoglienza e caccia alle streghe. Lo stesso Bitonci si è ben fatto fotografare indicando il campanello e la casa dove sono stati accolti alcuni di questi immigrati. Questo è il clima in città. Ma quello che ha fatto impazzire chi punta a vincere le elezioni (anche) esacerbando le paure delle persone, indicando nell’immigrato il nemico, è proprio l’accoglienza nelle case private. Ricordate cosa si diceva a qualsiasi persona provasse a dire che un minimo d’accoglienza è segno di umanità, e nient’altro? «Allora ospitali a casa tua», in tutte le salse e gli accenti dei dialetti padovani. Cosa è successo poi? Che qualcuno ha proprio deciso di farlo: li ospita a casa sua. Apriti cielo: nonostante queste persone abbiano accolto l’invito della folla urlante, sono diventate lo zimbello di quella stessa folla. Perché avrebbero dovuto ospitare italiani in difficoltà, perché lo fanno per soldi, perché sono pericolosi sovversivi.

Noi ci saremo, quindi. E chi non può esserci può seguire la manifestazione in diretta radio su Radio Cooperativa. Padova accoglie, Padova è un’altra.

Leave a comment

*