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Redazione - 10 febbraio 2014

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Redazione - 10 febbraio 2014

Consigli per un weekend a Budapest

Redazione - 10 febbraio 2014
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Natale si stavano avvicinando in fretta e, tra un esame di fine semestre e l’altro, non avevamo ancora deciso che fare per le vacanze. Ci trovavamo nella bellissima cittadina di Pécs, a sud dell’Ungheria, e in nostro primo pensiero fu quello di rispolverare in vecchio progetto di fare un tour dei castelli della Transylvania (piano per le vacanze di Halloween che purtroppo era sfumato causa scrittura papers di metà semestre). Alla fine, però, abbiamo abbandonato l’idea di celebrare la nascita di Gesù nella terra del presunto vampiro impalatore e abbiamo optato per una vacanza più in linea con lo spirito natalizio.

Nonostante la città di Pécs sia la quinta più grande dell’Ungheria, non è dotata di comodo aeroporto e il regime Comunista ha lasciato in eredità un sistema ferroviario decisamente centralizzato. Che significa nel pratico? Che non importa la meta che devi raggiungere, la tappa obbligata è la capitale, Budapest. Una volta lì, puoi andare dove vuoi. Il fatto che i biglietti del treno/bus/tram/vari ed eventuali altri mezzi di trasporto siano notevolmente (e piacevolmente) economici, fa sì che il lascito comunista in materia trasporti sia meno drammatico da affrontare (insomma, nulla può essere peggio di viaggiare con Trenitalia. Mai giorno fu più felice di quando Zaia gli revocò l’appalto!).

Insomma, dal momento che Budapest era tappa obbligata, abbiamo deciso di approfittarne e rimanere lì per qualche giorno e visitarla come merita. In treno (con sciccoso Intercity) da Pécs ci vogliono 3 ore per raggiungere la capitale e, in pratica, attraversi l’intera Ungheria da nord a sud. Il viaggio è rilassante, in pratica dal finestrino vedi verde piatta pianura per 3 ore.

Budapest ha ben tre stazioni dei treni, Keleti, Nyugati e Deli, ognuna delle quali può essere capolinea per cui, veloce consiglio pratico, controllate bene la stazione di arrivo per evitare di perdervi in chissà quale zona della città, magari opposta a dove si trova il vostro ostello.

Budapest ci è piaciuta davvero molto. L’atmosfera dei scintillanti mercatini di Natale e bicchieroni di vin brulé hanno reso il clima un pochino più sopportabile. La mancanza di montagne fa sì che ci sia parecchio vento (gelido!) e noi abbiamo pure avuto l’insperata fortuna di beccarci una consistente fioccata di neve mentre gustavamo dell’ottimo gulash in pagnotta (tutto molto pittoresco, ma ribadisco, un freddo becco!) all’aperto (ecco, sì, ce la siamo un po’ cercata..).

Clima a parte, che poi è naturale in dicembre, Budapest è meravigliosa: vivace, incantevole e piena di eventi! Per un weekend nella capitale, ecco i nostri consigli:

– una visita nella parte antica di Budapest (Buda) è d’obbligo. La passeggiata su per le colline è piacevole e una volta in cima si gode di una vista spettacolare del Parlamento e di tutta la parte nuova (Pest) che si affaccia sul Danubio!

– il Bastione dei Pescatori (il mio preferito!). Invece di prendere la teleferica o il tram, noi consigliamo di fare il percorso a piedi che è molto più caratteristico. Indicazioni tecniche: dalla fermata della metro M2 di Batthyány tér basta seguire i cartelli che vi guideranno per le viuzze che si arrampicano su per le colline e, attraverso il parco, vi faranno scoprire, passo dopo passo, la meraviglia delle torri e archi che formano quello che una volta era l’avamposto della gilda dei Pescatori. Di notte lo spettacolo si fa ancora più incredibile: tutto è illuminato e i bastioni sembrano fatti d’oro (quasi meglio del castello della Disney)!!!

Piazza degli Eroi è uno dei simboli della città. Ogni statua rappresenta uno dei capi delle antiche tribù che per prime si stanziarono nei territori che ora formano l’attuale Ungheria. Dietro le colonne della piazza si trova il castello Vajdahunyad, che è circondato da un laghetto ed immerso nel verde del grande parco cittadino. Consiglio pratico: meglio farci una visita in una delle quattro stagioni che non sia l’inverno dal momento che alle prime avvisagli di freddo lo prosciugano…

– Pausa di mezzogiorno: se siete nelle vicinanze di Piazza degli Eroi vi raccomandiamo un posto davvero carino dove pranzare/cenare. Il ristorante Paprika (http://www.paprikavendeglo.hu/) si trova ad appena cinque minuti dalla piazza e serve cucina tipica ungherese da far commuovere stomaco e palato!

Passeggiatina rilassata sulle rive del Danubio con stop ai vari ponti: il Liberty Bridge, l’Elizabeth Bridge e il Chain Bridge, il famoso ponte delle catene che fa da sfondo alla tipica cartolina della città. Giusto una nota storica, tutti i ponti vennero bombardati durante la seconda guerra mondiale per cui, per quanto belle, quelle che vedete sono tutte ricostruzioni…

– La chicca by night, ovvero la crociera sul Danubio. Meraviglia delle meraviglie!

Noi abbiamo optato per la compagnia Legenda (http://www.legenda.hu/en/danube-legend) e ci siamo trovati benissimo! Di seguito alcune osservazioni poco serie riguardo la nostra serata in barca:

1- Ogni passeggero aveva un drink incluso nel prezzo del biglietto. L’adorabile signora seduta di fianco a me ha commentato con un sonoro “Amo lo champagne! Bevo solo champagne!” (questo per farvi capire il livello di sofisticheria della gente a bordo!). Noi, da comuni mortali, abbiamo ordinato birra…

2- L’audio-guida era disponibile in molte lingue e il commento era sempre estremamente patriottico. Non si limitava a dare informazioni riguardo quello che si vedeva in quel momento sulle rive, ma forniva una lista dettagliata di tutti i successi del popolo ungherese. Sfortunatamente, e un po’ me ne vergogno, mi ricordo soltanto dell’illustre Laszlo Biro, in quanto grande consumatore e masticatore delle sue penne e per il fatto che è pure menzionato nella mia guida all’Ungheria (gentile omaggio dell’ufficio Erasmus).

3- Mentre stavamo passando davanti alla Cittadella, siamo stati allietati da un aneddoto davvero divertente (per chi, come me, ha un umorismo balengo). San Gellert stava facendo del suo meglio per diffondere la Parola del Signore tra la gente di Budapest che lo ha ricompensato lanciandolo giù dalla collina in una botte. Non so se ne sia uscito vivo, ma la collina ora porta il suo nome.

Se volete farvi un’idea di com’è la crociera, questo è il link al nostro video:


– Il WAMP, cioè una fiera di artisti e designers ungheresi per promuovere i loro lavori. Se volete dare un’occhiata, questo è il loro sito dove potete trovare anche le date dei loro eventi. Non troppo distante dal centro storico, vale sicuramente una visita 🙂 (http://wamp.hu/en)

E concludiamo con le terme!!! Ce ne sono davvero tante tra cui scegliere, da quelle in stile Art Nouveau a quelle tipicamente turche! Perciò andate a Budapest (preferibilmente con la bella stagione)! Ne vale davvero la pena!

Silvia La Mura

Inizia con questo post il blog di Silvia La Mura Mura. Ecco la sua presentazione. E questo sarà l’indirizzo del suo blog:

SAM_0961Silvia La Mura è nata a Vicenza, e non ci è ancora morta.
Incapace di restare troppo a lungo ferma in un posto, alterna periodi di studio a viaggi in giro per il mondo. Per ora ha conquistato 8 nazioni in 2 continenti, e nessuna in prima classe.
Su queste pagine racconta con molta ironia le sue avventure. Il suo sito è www.endoftherainbow.net

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