Qalqiliya: un recinto per i palestinesi, una gabbia per i leoni

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

In un sabato di sole partiamo alla scoperta di Qalqiliya. E’ una cittadina palestinese piccola e di scarsa importanza; gli unici due aspetti interessanti per noi sono la presenza di uno zoo, l’unico in tutta la Cisgiordania, e la grande estensione del muro di separazione israeliano, che accerchia la città da tutti i lati e la stringe in una morsa soffocante.


La particolarità di Qalqiliya, in realtà, è di essere la città più occidentale della Cisgiordania: il mar Mediterraneo dista solo 12 chilometri, e Tel Aviv dopo aver varcato un posto di blocco è a meno di mezz’ora di strada. Al contrario, la zona ad ovest di Qalqiliya è il punto più stretto di Israele: una striscia sottile di territorio che collega le sue regioni centrali e meridionali con la Galilea al nord del paese. Per questo motivo la colonizzazione e la futura annessione della zona di Qalqiliya sono sempre state considerate prioritarie dai vari governi israeliani per allargare i confini di Israele in questo corridoio strategico, poco importa se ai danni dei palestinesi; e il tracciato del muro serpeggia qui con particolare insistenza per chiudere ogni possibilità di espansione alla città e ai paesi delle campagne vicine.

Oggi siamo venuti quindi ad osservare un doppio recinto: quello basso e metallico per tenere chiusi gli animali nello zoo, e quello alto e di cemento armato per tenere chiusi i palestinesi nel loro piccolo Bantustan. Un mio amico di Nablus ci rideva sopra amaramente qualche giorno fa: – Non c’era mica bisogno di costruire uno zoo a Qalqiliya. Bastava mettere un cancello all’entrata della città: ed ecco creato uno zoo con ben 40,000 esseri umani da visitare, osservare e fotografare!

Ricordo un paio di mesi fa di aver conosciuto per le strade di Nablus un ragazzo di Qalqiliya. Gli avevo chiesto com’era la situazione nella sua città e mi aveva risposto con un tono disincantato:- Ogni anno gli israeliani sequestrano un po’ di terra in più, ogni anno il muro si allunga, le colonie si espandono, e il nostro spazio vitale si restringe. Poco a poco se lo stanno mangiando tutto il nostro paese. Per cercare di sdrammatizzare gli avevo risposto in modo scherzoso:- In fondo è colpa vostra, siete stati troppo bravi e troppo eroici nel difendere le vostre case durante la guerra, e adesso assieme a Tulkarem siete l’avamposto di tutta la Cisgiordania.

Ed in fondo è vero. Qalqiliya è la città più vicina al mare perché nel 1948 i nonni di questo ragazzo, aiutati dall’esercito giordano, hanno tenuto duro fino all’ultimo mentre tutti gli altri villaggi arabi dei dintorni venivano occupati, e in molti casi distrutti, dalle truppe israeliane. E ora gli israeliani poco a poco, con una strategia lenta ma inesorabile, costruendo un pezzetto di muro e un insediamento di coloni dopo l’altro, si stanno prendendo la loro rivincita e tentano di completare la loro annessione.

Il nodo scorsoio del muro che stringe Qalqiliya è chiaramente visibile sulle cartine delle Nazioni Unite, ma meno apparente al primo arrivo in città; e il centro di Qalqiliya si rivela essere animato e vivace, pieno di negozi e di attività. Dai racconti di alcuni amici ci aspettavamo che il suo zoo fosse piccolo, triste e in stato di degrado, ma in realtà è spazioso e molto verde, e nel complesso è tenuto abbastanza bene. Ci sono scimmie, leoni, ghepardi, coccodilli, ippopotami, e persino un orso; c’è un piccolo museo didattico, un parco giochi, e una caffetteria e un ristorante con tavolini all’aperto. Per una famiglia con bambini o per una scolaresca è il luogo ideale per trascorrere una giornata al tempo stesso avvincente e rilassante.

Insomma Qalqiliya ci lascia nonostante tutto un’ottima impressione, soprattutto grazie alla splendida giornata con presagi di primavera. E per vedere meglio il muro, partiamo alla ricerca di un punto di osservazione privilegiato…

Quattro Appunti

Ti potrebbe interessare

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi