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Sarajevo mon amour, il generale Divjak a Venezia

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«Vivo da 40 anni nello stesso quartiere, a Sarajevo, a due passi da un’antica chiesa ortodossa e da una moschea del XVI secolo 로스트아크 해외 다운로드. E salendo appena, da casa mia, raggiungo il seminario cattolico. Prima della guerra, quest’armonia, nata dalla differenza, si ritrovava nella vita d’ogni giorno… Sarajevo m’ha aperto gli occhi pop 체 다운로드. Ero stupito nel vedere una città così ricca di grandi qualità umane, soprattutto la tolleranza e la generosità».

Sono le parole di Jovan Divjak 공인중개사 다운로드. Generale di origine serba, durante l’assedio di Sarajevo del ’92-’95 rimase a capo dell’esercito bosniaco in difesa della città Mach 3. Lunedì 16 aprile alle 17.30 sarà nella sala del Consiglio di Ca’ Farsetti a San Marco, Venezia per presentare il libro Sarajevo Mon Amour (Infinito Edizioni) 스카이 캐슬 7화 다운로드.
Intervengono Gianfranco Bettin, Assessore alle politiche giovanili e Pace e Alberta Basaglia, responsabile del Servizio Partecipazione giovanile e Culture di Pace Comune di Venezia 왕좌의 게임 시즌7 5화 다운로드.

La guerra, le figure fosche di Milosevic, Karadzic e Mladic, ma anche le contraddizioni e i voltafaccia della componente musulmana durante la guerra e i nazionalismi sorti dalla devastazione bellica sono rivelati e spiegati in un libro carico di pathos destinato a finire tra i grandi volumi di storia 아이폰 소프트웨어 다운로드.

In questo libro, il militare serbo che difese Sarajevo, che ha “adottato” un nipote musulmano (foto di copertina) e ha fondato la più grande associazione nazionale per aiutare gli orfani di guerra, racconta le bombe, le tribolazioni dei civili, i doppi giochi dei politici bosniaci e della comunità internazionale, la miseria e il desiderio di una pace che in Bosnia non è ancora davvero arrivata ios 12 베타 다운로드.

«Che vuoi che ti dica, compagno Divjak. L’unica cosa che ci resta è l’amore per questa straordinaria terra e per questa città unica al mondo che tu hai difeso con onore e che continui a onorare occupandoti degli orfani di guerra Radical Racing. Posso dirti che ti ringrazio per quello che hai fatto e che fai, ignorando i briganti oggi al potere. Dirti che amo ancora quel luogo come se l’avessi lasciato ieri 바그다드 카페 다운로드. Ci torno, e il tempo è come se non fosse passato. Per me è tutto come allora, quando vidi Sarajevo la prima volta sotto la Luna, sotto le ultime nevi dell’Igman» (dall’introduzione di Paolo Rumiz).