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Lady Rosa of Luxembourg

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Dedicata alla rivoluzionaria tedesca di origini ebraiche che per prima parlò della cratività delle masse ed esatta copia della «Gaelle Fra» monumento simbolo del Granducato di Lussemburgo, Lady Rosa of Luxembourg, l’opera di Sanja Ivekovic esposta al Mudam, rappresenta  una donna incinta, simbolo della lotta di tutte le donne contro la violenza e per il valore delle donne nella storia.

Quando nel 2001 venne esposta per la prima volta a Luxembourg-Ville, nel quadro del progetto Lady Rosa of Luxembourg al Casino Luxembourg, questa statua dorata suscitò un vespaio incredibile. Lady Luxembourg infatti, è la gemella della Gaelle Fra (signora d’oro, ndr) simbolo dell’impegno patriottico e democratico del popolo lussemburghese, della resistenza al nazismo e dell’indipendenza nazionale.

Il fatto di aver trasformato la dama d’oro in una donna incinta venne considerato un insulto alla nazione. La società lussemburghese si divise in due, e nonostante i moltissimi detrattori ci fu chi non si scandalizzò e sostenne, invece, la libertà d’espressione dell’artista. Si raggiunsero livelli di intolleranza tali, che si chiese la dimissione della Ministra della Cultura di allora, cosa inedita per il piccolo Stato nel cuore dell’Europa.

La Lady Rosa con il pancione,  poggia su un obelisco di 16 metri sui cui lati sono incise le parole : vergine, libertà, puttana, resistenza, madonna, indipendenza, capitale.

L’artista croata Sanja Ivekovic, dopo la retrospettiva al MoMa di New York, è tornata nel Granducato per raccontare le donne attraverso questa e altre sue opere appartenenti all’esposizione Waiting for the Revolution, che rimarranno esposte fino al 16 settembre nella grande hall del Mussée d’Art Moderne Grand-Duc Jean.

Una nuova occasione per la Ivekovic, impegnata da oltre un ventennio sulle tematiche della violenza, della resistenza, della lotta agli stereotipi femminili, della donna oggetto per esprimere semplicemente la sua idea, sue preoccupzioni sull’ universo femminile,  ancora troppo violato, vilipeso, offeso, mal rappresentato.

Perchè l’arte deve  suscitare domande e  non per dare risposte.

Paola Cairo

Info : www.mudam.lu

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