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Working Title Film Festival: ecco il programma (e i registi che puoi ospitare)

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07_fotografia di Andrea Rizza Goldstein_tratta dalla mostra Io non odio
Francesco Fiore
Working Title Film Festival

Vicenza, 27 aprile-1 maggio. Sono le coordinate spaziali e temporali di di Working Title Film Festival, il nuovo festival del cinema che racconta il lavoro che oggi ha svelato il suo programma, dopo che qualche settimana fa ha lanciato una campagna di crowdfunding (ancora in corso fino al 25 aprile). Cinque giornate con 14 film e serie web, una mostra fotografica collettiva di 4 fotografi, un audiodocumentario e due serate di musica e videoarte. Questo il succo della manifestazione, il cui programma si può leggere per esteso qui.

Il festival offre anche la possibilità di ospitare uno dei registi che saranno a Vicenza per la cinque giorni. Basta offrire un letto, una colazione a uno dei creativi (ma anche a uno dei relatori che parteciperanno a un dibattito sul mondo dei freelance e del lavoro autonomo, “Il Primo maggio dei freelance”, che si terrà il 28 aprile) per avere in cambio un abbonamento gratuito a tutti i film in programma (l’abbonamento costa altrimenti 35 euro, 30 se si prenota via crowdfunding). Vi va di ospitare un regista? Candidatevi qui.

I film (14) e i registi (10, anche da ospitare)

Ma quali saranno gli ospiti? I nomi sono stati rivelati oggi: Francesco Clerici arriverà mercoledì 27 aprile alle 21.00 a presentare il suo documentario Il gesto delle mani (2015) che segue, come un’esperienza sensoriale, la realizzazione di una scultura nella centenaria Fonderia Artistica Battaglia di Milano. Alla Berlinale 2015 ha vinto il premio Fipresci dell’associazione dei critici internazionali.

Giovedì 28 due proiezioni con i registi della Enece Film di Milano. Alle 20.30 Pietro de Tilla presenta Atelier Colla (2011) che mostra da dietro le quinte il lavoro di una delle più celebri compagnie marionettistiche italiane, la “Carlo Colla e Figli”; alle 21.30 de Tilla e Tommaso Perfetti accompagnano la visione di UPM Unità di Produzione Musicale (2015) in cui 72 musicisti italiani fra cui Nicolò Fabi e Francesco Bianconi (Baustelle) per un giorno vengono messi a lavorare come “operai della musica” in una performance sperimentale.

Working Title Film FestivalVenerdì 29 aprile. Alle 16.30 L’acqua calda e l’acqua fredda (2015), documentario sugli operai pugliesi delle Acciaierie Valbruna di Vicenza, è presentato dagli autori Marina Resta e Giulio Todescan. Alle 19.00 la filmmaker tedesca Alex Gerbaulet presenta Schicht (2015), un ritratto della propria famiglia e della città dell’infanzia, Salzgitter, polo siderurgico e minerario oggi in declino, basato sulla rielaborazione creativa di filmati d’archivio. Alle 21.30 è ospite Elisabetta Sgarbi, editrice ex Bompiani e oggi con La Nave di Teseo, che porta il suo film Colpa di comunismo (2015), presentato in concorso all’ultimo Torino Film Festival, È la storia di un gruppo di badanti romene in cerca di lavoro in Italia.

Domenica 1 maggio l’appuntamento con gli autori è alle 16.30 con la serie web Klondike (2015) che con ironia e sarcasmo racconta le vicende di due giovani copywriter alle prese con lavoro malpagato e sogni di successo. La maratona di episodi della serie, che spopola su YouTube, sarà commentata con i registi Carlo Bassetti, Fabrizio Luisi e Pier Mario Tamburini, membri del collettivo La Buoncostume, che ha firmato anche la serie Il Candidato andata in onda su Rai 3.
Gli altri film in programma: La legge del mercato (Stéphane Brizé, 2015), La neve nera – Luigi Di Ruscio a Oslo, un italiano all’inferno (Paolo Marzoni, 2014), Triangle (Costanza Quatriglio, 2014), Con il fiato sospeso (Costanza Quatriglio, 2013), El mostro. La coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo (Lucio Schiavon, Salvatore Restivo, 2015), Il successore (Mattia Epifani, 2015), SmoKings (Michele Fornasero, 2014).

L’evento, nato da un’idea di Marina Resta, filmmaker, e Giulio Todescan, giornalista, è promosso dall’associazione Lies, laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, dal Cinema Primavera di via Ozanam 11 nel quartiere di S. Bertilla, e da Exworks, spazio per il lavoro creativo e l’arte che ha sede presso Zerogloss design store (Strada del Pasubio 106/G). La mappa dei luoghi del festival comprende poi, oltre a Cinema Primavera e Exworks, il Polo giovani B55 (contra’ Barche 55) e Unione Collector, spazio dedicato alla creatività all’interno di Tipografia Unione (Viale S. Agostino 470). L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Vicenza ed è sostenuta dai contributi di alcune aziende del territorio, oltre che dal crowdfunding. L’ingresso ad ogni proiezione al cinema primavera prevede un biglietto di 5 euro; tutti gli altri appuntamenti del festival sono ad ingresso libero.

“Tempo è lavoro”, 4 fotografi e 1 paesaggio (post) industriale

Non solo cinema. C’è anche la fotografia, cui è dedicata una mostra, Tempo è lavoro a cura di Steve Bisson che si inaugura venerdì 22 aprile alle ore 19.00 allo spazio Exworks. «Gli scatti dei fotografi Gianpaolo Arena, Daniele Cinciripini, Fulvio Orsenigo e David Wilson indagano i mutamenti dei luoghi e delle dinamiche del lavoro e del paesaggio industriale veneto degli ultimi decenni» spiega Bisson.

Gianpaolo Arena è architetto e fotografo e dal 2010 è editore del magazine di fotografia contemporanea internazionale Landscape Stories. Daniele Cinciripini è fotografo e docente presso l’Università di Teramo. Fulvio Orsenigo è fotografo di architettura e di paesaggio e con lo studio Orch ha concepito nel 1997 il progetto collettivo ‘Venezia_Marghera’ esposto alla 47esima edizione della Biennale di Venezia. David Wilson è fotografo documentarista e ha prodotto una serie di ricerche tese allo studio dei territori del Nordest, e nel 2015 ha presentato a ParisPhoto la sua prima mostra monografica ‘Minor Collisions’. La mostra sarà visitabile fino a sabato 7 maggio (apertura dal martedì al sabato, ore 10.00-12.30 e 15.30-19.30).

I Ritornanti di Jonathan Zenti e l’audiodoc

È l’autore veronese di audiodocumentari Jonathan Zenti il protagonista (unico) della sezione audiodoc. Sabato 30 aprile alle 18.00 presso Exworks sarà messa in scena una versione live dell’audiodocumentario I Ritornanti, che affronta la scelta dei giovani italiani di emigrare all’estero alla ricerca di un lavoro e di una nuova vita.

«Ci sono diversi motivi per odiare le vacanze di Natale – spiega Zenti nella presentazione – Uno di questi è il dover incontrare tutti quegli amici e parenti che da qualche anno hanno abbandonato l’Italia e sono andati a costruirsi un futuro all’estero. Persone che ritornano solo per una decina di giorni e poi ripartono verso un aldilà di possibilità e occasioni che in questo paese oramai è difficile anche solo immaginare». Il protagonista dell’audiodocumentario ha sempre cercato di evitare questi incontri con “i ritornanti”, ma questa volta prova ad affrontarli. A seguire Exworks ospiterà il party di chiusura del festival.

Freelance e lavoro autonomo al B55

Freelance, lavoro autonomo e indipendente, possibilità di inventarsi un lavoro mettendo a frutto talenti e creatività, sfuggendo alle maglie della precarietà imposta. Questi i temi attorno a cui si ragione il 28 aprile alle 18.00 al dibattito “Il primo maggio dei freelance” al Polo giovani B55 in centro storico. A confronto Matteo Benedetti (referente per il Veneto di Acta l’associazione dei freelance), Nicola Chiarini (di Re:Fusi, gruppo dei giornalisti veneti autonomi e freelance), Roberto Ciccarelli (giornalista del quotidiano il manifesto e autore con Giuseppe Allegri dei saggi La furia dei cervelli – manifestolibri 2011 – e Il Quinto Stato – Ponte alle grazie 2013), Liliana Davì (dell’associazione Kinodromo di Bologna, che dal 2012 collabora alla programmazione del cinema Europa proponendo film del circuito indipendente) e Diego Di Masi (del Coordinamento dei ricercatori non strutturati dell’Università di Padova). Modera l’incontro il giornalista Gianni Belloni, presidente dell’associazione Lies.

Videoarte e musica solo per chi dona (o ospita)

L’aperitivo inaugurale è ad invito: partecipano solo coloro che hanno donato tramite il crowdfunding e a chi aderisce a “Ospita un regista”. Per loro l’appuntamento è martedì 26 aprile alle 19.00 presso Unione Collector, spazio all’interno della Tipografia Unione dedicato a workshop pratici, lezioni teoriche ed eventi per la condivisione di saperi legati alla creatività.

Due artisti vicentini arricchiranno la serata: Luca Scapellato in arte LSKA con un live set di musica elettronica e Walter Ronzani con due video installazioni intitolate Un racconto industriale (un loop sulla linea di produzione di un vecchio maglificio) e Diacronia #1 (che esplora la memoria di un piccolo cinema multisala di città).

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