Al via 'linea 1201', alla scoperta dell'Appennino attraverso l'arte

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Ha preso il via presso la Capanna Moulin sulla vetta del Monte Marrone, nelle Mainarde – gruppo montuoso tra Lazio e Molise – il progetto Linea 1201, programma di residenza diffusa dell’artista Angelo Bellobono, che fara’ tappa, da giugno a settembre, presso quattro “Campi Base” scelti come luoghi significativi sia per la diversita’ geologica che per il posizionamento geografico e simbolico che li caratterizza.

Il progetto Linea 1201 e‘ promosso dall’associazione Atla(s)Now, a cura di NOS Visual Arts Production e realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale presieduta da Emmanuele Francesco Maria Emanuele. “Il legame tra arte e paesaggio, specie in un Paese come il nostro, dotato di un’eccezionale biodiversita’ e risultato di millenni di storia in cui civilta’ e culture diverse si sono succedute e intersecate nella sua struttura costituendone l’identita’ culturale – sottolinea il presidente Emanuele -, e’ qualcosa di prezioso che dev’essere assolutamente valorizzato.

Cerreto

Per questo la Fondazione Cultura e Arte ha sposato il progetto di Angelo Bellobono, che in questo periodo post-emergenza sanitaria assume anche un valore aggiuntivo, di arte totalmente sostenibile e fruibile all’aria aperta, da tutti, senza limitazioni di sorta dovute ai protocolli di sicurezza Covid-19. Importante e’ anche il percorso che ‘Linea 1201’ traccia, dalla Basilicata fino a Bologna passando per un luogo di grande valore simbolico qual e’ Amatrice, in una sorta di ideale collegamento culturale tra Nord e Sud che si dipana lungo la catena appenninica, oggetto di studio e rappresentazione artistica che fa tesoro dell’esperienza dei grandi pittori vedutisti dell’Ottocento”.

 

Tra l’estate e l’autunno 2020 il programma di residenze itinerante di Angelo Bellobono attraversera’ l’Appennino in quattro tappe per investigare e raccontare le terre alte dell’Italia mediante l’arte, in dialogo con altri artisti, esperti e appassionati.

Durante il percorso, l’artista produrra’ una nuova serie pittorica, dove la pratica en plein air dei grandi pittori ottocenteschi sara’ la chiave per raccontare un’Italia nascosta e promuovere un’idea di turismo culturale lento e consapevole, che necessariamente diventa sempre piu’ impellente favorire. A conclusione del progetto sara’ pubblicato un libro edito da viaindustriae publishing e a cura di NOS, in cui confluiranno riflessioni sull’esperienza e un racconto sul paesaggio.

Cembra

Di importanza centrale, in quest’ottica, saranno anche le iniziative aperte al pubblico organizzate in occasione di ogni tappa, come escursioni e workshop, che permetteranno alle persone di condividere insieme all’artista percorsi, riflessioni e visioni (per i dettagli sui programmi e le prenotazioni: info@nosproduction.com). Nel corso del progetto, sul sito web e sui canali Instagram e Facebook di NOS Visual Arts Production sara’ inoltre possibile seguire, a cadenza regolare, il diario on line dell’esperienza.

 

Qui il programma completo

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