Trieste Film Festival 32, Beginning di Dea Kulumbegashvili miglior lungometraggio

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Si conclude con le premiazioni la 32esima edizione del Trieste Film Festival, quest’anno in edizione interamente online. Il Premio Trieste assegnato dalla giuria (Paolo Bertolin, Adina Pintilie, Ewa Puszczyńska) al miglior lungometraggio in concorso (euro 5.000) va – all’unanimità – a BEGINNING di Dea Kulumbegashvili (Georgia/Francia) con la seguente motivazione: “Un film di debutto che rappresenta un raro caso di sicurezza autoriale e di pura coerenza stilistica, in grado di creare una realtà filmica fatta di immagini, suoni e interpretazioni (un accenno in particolare alla sorprendente attrice protagonista) che interrogano costantemente le opinioni dello spettatore su un racconto che è stupefacente e al contempo emozionante”.

La giuria ha inoltre attribuito tre menzioni speciali: a EXILE di Visar Morina (Kosovo/Germania/Belgio) per “l’inquietante esplorazione dell’inconscio di un migrante in cerca di integrazione, messa in scena utilizzando i codici propri degli ansiogeni thriller psicologici”; a MY MORNING LAUGHTER di Marko Djordjevic (Serbia), “commedia drammatica capace di ispirare tenerezza, girata e recitata in modo impeccabile, arricchita da una sceneggiatura che riflette la quotidianità, ma allo stesso tempo in grado di sovvertire i tropi più classici”; e a SO SHE DOESN’T LIVE di Faruk Loncarevic (Bosnia Erzegovina), “un’opera provocatoria in grado di mostrare in maniera implacabile, ma rigorosa, l’angosciosa ordinarietà della violenza di genere, e di intersecare coraggiosamente le questioni di identità e di gender”.

Documentari: vince Acasa, My Home

Il Premio Alpe Adria Cinema assegnato dalla giuria (Heidi Gronauer, Eszter Hajdú, Leena Pasanen) al miglior documentario in concorso (euro 2.500) va a ACASA, MY HOME di Radu Ciorniciuc con la seguente motivazione: “Cosa viene prima? Il desiderio di una famiglia rom di uscire dalla società, oppure il razzismo che l’ha allontanata? La loro esistenza su un’isola non veniva tollerata dalla società tradizionale, e adesso si ritrovano ad essere discriminati dagli abitanti della città. Il film è un chiaro esempio di come l’esistenza di una comunità, non il suo modo di vivere, venga preso di mira dall’odio ovunque essa si trovi”.

Gli altri premi

Il Premio Fondazione Osiride Brovedani assegnato dalla giuria (Alessandra De Luca, Dimitra Karya, Andrijana Sofranić Šućur) al miglior cortometraggio in concorso (euro 2.000) va a BEYOND IS THE DAY di Damian Kocur “per lo sguardo inedito, e nutrito da un’interessante ricerca formale, con il quale il regista racconta l’incontro con “l’altro”, tra due uomini uniti dal bisogno di condividere le rispettive solitudini e capaci di comunicare con un linguaggio che oltrepassa ogni confine”. Menzione speciale a GOADS di Iris Baglanea con la seguente motivazione: “un film fantasioso, maturo, e girato benissimo. La giuria è rimasta molto colpita dalla capacità notevole della regista di lavorare con i bambini e gli animali”.
I film dei tre concorsi sono stati “giudicati” anche dal pubblico degli accreditati online, che hanno seguito il festival su MYmovies e con il loro voto hanno decretato i vincitori dei Premi del Pubblico. Miglior Lungometraggio: FATHER di Srdan Golubovic; Miglior Documentario: TOWN OF GLORY di Dmitrij Bogoljubov; Miglior Cortometraggio: LOVE IS JUST A DEATH AWAY di Bára Anna Stejskalová.

Nato alla vigilia della caduta del Muro di Berlino (l’edizione “zero” è datata 1987), il Trieste Film Festival – diretto da Fabrizio Grosoli e Nicoletta Romeo – è il primo e più importante appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale, che continua a essere un osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti – se non addirittura sconosciuti – al pubblico italiano, e più in generale a quello “occidentale”. Più che un festival, un ponte che mette in contatto le diverse latitudini dell’Europa del cinema, scoprendo in anticipo nomi e tendenze destinate ad imporsi nel panorama internazionale.

Qui di seguito l’elenco degli altri premi assegnati.
Il Premio Corso Salani 2021 (€ 4.000), assegnato dalla giuria (Grazia Paganelli, Donatella Palermo, Carlo Michele Schirinzi) al miglior film della sezione e offerto da Trieste Film Festival, Associazione Corso Salani e Vivo film, in collaborazione con RAI 3 – Fuori Orario, va a ULTIMINA di Jacopo Quadri con la seguente motivazione: “Ultimina, con la sua energia e la sua dolcezza si impone subito come narratrice di un passato che si è depositato nei luoghi ruvidi in cui vive. La sua esperienza è quella di un paese intero, i suoi gesti vengono da lontano e si inanellano a fotografie e parole. Lo sguardo di Jacopo Quadri su di lei è sapiente, coinvolgente, attento, delicato e pieno di rispetto, capace di filmarla con delicatezza, trovando in ogni inquadratura e in ogni racconto la giusta distanza e il giusto tono. Un film apparentemente semplice, in realtà intenso e limpido.”

Il Premio SkyArte assegnato dal canale Sky Arte HD attraverso l’acquisizione e la diffusione di uno dei film della sezione TriesteFF Art&Sound è stato attribuito a LE REGARD DE CHARLES di Marc di Domenico, con una menzione speciale a HOMECOMING di Boris Miljković.

Il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa al miglior documentario in concorso va a ONCE UPON A YOUTH di Ivan Ramljak con la seguente motivazione: “Il viaggio intimo del regista nella storia del fotografo croato Marko Čaklović. Attraverso la voce dei suoi amici, le fotografie ed il materiale video dell’artista, il film racconta la gioventù di Čaklović nella Croazia a cavallo del 2000. Riducendo la narrazione agli elementi essenziali, il film ci avvicina alla profondità del protagonista e al suo lascito artistico. Trasformando la scena in un luogo di confessione collettiva, Ramljak ricostruisce anni di creatività, liberazione, edonismo e distruzione giovanile nella vivace scena culturale della Croazia del dopoguerra”.

Il Premio CEI (Central European Initiative) al film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture (euro 3.000) va a FATHER di Srdan Golubovic.

Il Premio Cineuropa al miglior lungometraggio in concorso va a SWEAT di Magnus von Horn con la seguente motivazione: “Per aver raccontato una storia che si sente prima nei muscoli, e poi nel cervello. Con l’aiuto della performance potente di Magdalena Koleśnik, il film ci mostra come costruire – o distruggere – un’influencer, in base ai trend del momento”.
Il Premio Tënk assegnato al miglior film della sezione Premio Corso Salani 2021, che consiste nell’acquisizione del film per la piattaforma, va a DIVINAZIONI di Leandro Picarella.

Il Premio Giuria PAG – Progetto Area Giovani del Comune di Trieste, assegnato da una giuria di giovani tra i 18 e i 35 anni, rappresentanti di associazioni giovanili, al miglior cortometraggio in concorso, va a AKTŪRIMAS di Laurynas Bareiša con la seguente motivazione: “Attraverso originalità ed essenzialità, il regista ottiene una formazione atta alla sensibilizzazione dello spettatore sulla tematica della disparità di genere, una tematica attuale ed onnipresente nella vita quotidiana”. Menzione speciale a GOADS di Iris Baglanea: “La morte è il punto di partenza di un introspettivo cammino vissuto attraverso gli occhi di due bambine e di un padre cinico, in un mix di atteggiamenti, frutto di una sceneggiatura a tratti filosofica”.

Il Premio Eastern Star, che riconosce una personalità del mondo del cinema che con il suo lavoro ha contribuito, proprio come il Trieste Film Festival, a gettare un ponte tra l’Europa dell’est e dell’ovest, va a MIKI MANOJLOVIĆ.

Il Premio Cinema Warrior, che riconosce l’ostinazione, il sacrificio e la follia di quei “guerrieri” – siano essi singoli, associazioni o festival – che lavorano (o meglio: combattono) dietro le quinte per il Cinema, va all’Associazione U.N.I.T.A. – UNIONE NAZIONALE INTERPRETI TEATRO E AUDIOVISIVO.

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